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OpenAI e G42 costruiscono ad Abu Dhabi uno dei più grandi data center per l’AI
Con una potenza di 5 gigawatt e un’estensione di 26 km², il nuovo campus AI negli Emirati supera ogni precedente infrastruttura del settore, rafforzando le alleanze tecnologiche tra Stati Uniti e Medio Oriente
Editorial Team19 maggio 2025

 

OpenAI, in collaborazione con il conglomerato tecnologico emiratino G42, ha annunciato la realizzazione di un imponente campus di data center ad Abu Dhabi, che si estenderà su 26 chilometri quadrati e avrà una capacità energetica di 5 gigawatt, superando per dimensioni il Principato di Monaco. Questo progetto, parte dell’iniziativa "Stargate", rappresenta uno dei più ambiziosi sviluppi infrastrutturali nel campo dell’AI a livello globale.

Punti chiave:

  • OpenAI e G42 costruiranno un campus di data center da 5 GW ad Abu Dhabi, su un’area di 26 km².
  • Il progetto rientra nell’iniziativa "Stargate", mirata a creare infrastrutture AI su larga scala.
  • Microsoft ha investito 1,5 miliardi di dollari in G42, rafforzando la collaborazione tecnologica.
  • Il progetto solleva preoccupazioni geopolitiche riguardo al trasferimento di tecnologie sensibili.

Il nuovo campus di data center ad Abu Dhabi, sviluppato da OpenAI in partnership con G42, è destinato a diventare una delle più grandi infrastrutture dedicate all’AI al di fuori degli Stati Uniti. Con una capacità energetica prevista di 5 gigawatt, equivalente a quella di cinque reattori nucleari, l’impianto coprirà un’area di 26 chilometri quadrati, superando per estensione il territorio del Principato di Monaco. Questo progetto fa parte dell’iniziativa "Stargate", lanciata da OpenAI per sviluppare una rete globale di data center avanzati, equipaggiati con chip ad alte prestazioni per supportare l’espansione dell’AI.

La collaborazione tra OpenAI e G42 si inserisce in un contesto di rafforzamento dei legami tecnologici tra Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti. Durante una recente visita in Medio Oriente, il presidente Donald Trump ha annunciato accordi commerciali per un valore di 200 miliardi di dollari con gli Emirati, inclusi piani per la costruzione del campus AI e l’accesso a chip avanzati prodotti negli Stati Uniti. Questi sviluppi segnano un cambiamento significativo rispetto alle restrizioni precedenti, con l’amministrazione Trump che ha allentato le limitazioni all’esportazione di tecnologie sensibili per favorire la collaborazione con partner strategici nella regione.

Tuttavia, la partnership tra OpenAI e G42 ha sollevato preoccupazioni tra i legislatori statunitensi, in particolare riguardo alla possibilità che tecnologie avanzate possano essere trasferite a paesi concorrenti come la Cina. G42, presieduta dallo sceicco Tahnoon bin Zayed Al Nahyan, consigliere per la sicurezza nazionale degli Emirati, ha affrontato critiche per presunti legami con entità cinesi, tra cui Huawei. In risposta, l’azienda ha dichiarato di aver disinvestito da precedenti collaborazioni con la Cina e di aver interrotto tali rapporti.

Parallelamente, Microsoft ha annunciato un investimento di 1,5 miliardi di dollari in G42, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo dell’AI e l’espansione globale. Come parte di questa partnership, Microsoft fornirà le sue tecnologie cloud e AI, mentre il presidente Brad Smith entrerà a far parte del consiglio di amministrazione di G42. Le due aziende collaboreranno anche per portare infrastrutture digitali avanzate in paesi del Medio Oriente, dell’Asia centrale e dell’Africa, promuovendo l’accesso equo a servizi tecnologici avanzati.

Il progetto del campus di data center ad Abu Dhabi rappresenta un passo significativo nella trasformazione degli Emirati Arabi Uniti in un hub globale per l’AI. Con investimenti sostanziali e partnership strategiche, il paese mira a posizionarsi come leader nell’adozione e nello sviluppo di tecnologie AI avanzate.

La realizzazione di questa infrastruttura senza precedenti evidenzia l’evoluzione delle dinamiche geopolitiche e tecnologiche nel settore dell’AI, con nuovi attori emergenti e collaborazioni transnazionali che ridefiniscono il panorama globale.