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Google apre Gemini ai minori sotto i 13 anni con il controllo dei genitori
Il chatbot sarà accessibile ai bambini tramite account supervisionati con Family Link, con misure di sicurezza avanzate e senza utilizzo dei dati per l’addestramento dell’AI
Editorial Team3 maggio 2025

 

Google ha annunciato che, a partire dalla prossima settimana, i bambini sotto i 13 anni potranno utilizzare il suo chatbot Gemini, a condizione che abbiano un account Google supervisionato tramite il servizio Family Link. Questa iniziativa mira a offrire strumenti educativi e interattivi ai più giovani, mantenendo al contempo un alto livello di controllo parentale e sicurezza dei dati.

Punti chiave:

  • Accesso per i minori: I bambini sotto i 13 anni potranno utilizzare Gemini attraverso account Google gestiti dai genitori con Family Link.
  • Controlli parentali: Family Link consente ai genitori di monitorare e limitare l’uso di Gemini, garantendo un’esperienza sicura per i minori.
  • Privacy dei dati: Google afferma che i dati dei bambini non saranno utilizzati per addestrare i modelli di AI.
  • Educazione e sicurezza: L’azienda ha collaborato con esperti per garantire che Gemini offra contenuti appropriati e sicuri per i giovani utenti.

L’accesso a Gemini per i bambini sarà possibile tramite dispositivi Android monitorati con Family Link, un’applicazione che permette ai genitori di gestire le attività digitali dei propri figli. I genitori riceveranno notifiche quando i loro figli inizieranno a utilizzare Gemini e potranno disattivare l’accesso in qualsiasi momento.

Google ha sottolineato che, sebbene Gemini sia progettato per essere un assistente utile, può occasionalmente fornire risposte errate o inappropriate. Pertanto, è fondamentale che i genitori discutano con i loro figli sull’importanza di non condividere informazioni sensibili e di comprendere le limitazioni dell’AI.

Per garantire la sicurezza dei giovani utenti, Google ha implementato misure specifiche, come il filtraggio dei contenuti e la personalizzazione delle risposte in base all’età. Inoltre, l’azienda ha collaborato con organizzazioni come la Fondazione Mondo Digitale per sviluppare risorse educative che aiutino i bambini a utilizzare l’AI in modo responsabile.

Nonostante queste precauzioni, alcuni esperti esprimono preoccupazione riguardo all’uso dell’AI da parte dei minori, citando rischi legati alla privacy e alla possibilità di esposizione a contenuti inappropriati. Studi hanno evidenziato che i bambini potrebbero non essere in grado di distinguere tra interazioni con chatbot e persone reali, aumentando il rischio di condivisione di informazioni personali.

In Italia, l’accesso a Gemini per gli under 18 è stato reso disponibile a partire dal 1° agosto 2024, con un’interfaccia adattata per fornire risposte adeguate all’età e promuovere un uso consapevole dell’AI. Questa iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di adozione dell’AI nell’educazione, con l’obiettivo di preparare i giovani a un futuro in cui l’AI avrà un ruolo sempre più centrale.

L’introduzione di Gemini per i minori rappresenta un passo significativo nell’integrazione dell’AI nelle esperienze digitali dei bambini, bilanciando l’innovazione tecnologica con la necessità di protezione e supervisione da parte dei genitori.