Craif accelera sulla diagnosi precoce del cancro con un nuovo round da 22 milioni di dollari | Llm chatgpt | Intelligenza artificiale cos'è | Applicazioni intelligenza artificiale in medicina | Turtles AI

Craif accelera sulla diagnosi precoce del cancro con un nuovo round da 22 milioni di dollari
La startup giapponese punta al mercato statunitense con il suo test basato su microRNA urinari, ampliando l’offerta diagnostica e investendo in ricerca e sviluppo
Editorial Team28 aprile 2025


Craif, startup biotech giapponese nata da un’iniziativa dell’Università di Nagoya, ha raccolto 22 milioni di dollari in un round di serie C per espandersi negli Stati Uniti. Specializzata nella diagnosi precoce del cancro tramite microRNA urinari e AI, mira a migliorare l’accessibilità ai test oncologici non invasivi.

Punti chiave:

  • Raccolti 22 milioni di dollari in serie C, valutazione vicina a 100 milioni.
  • Diagnosi precoce del cancro tramite analisi dei microRNA nelle urine.
  • Collaborazioni con oltre 1000 cliniche e 600 farmacie in Giappone.
  • Espansione in corso negli USA, con trial clinici mirati al 2029.

Craif, la startup biotech fondata nel 2018 come spin-off dell’Università di Nagoya, ha recentemente chiuso un round di finanziamento di serie C da 22 milioni di dollari, portando il totale raccolto a 57 milioni. Con una valutazione vicina ai 100 milioni di dollari, l’azienda punta ora a consolidare la propria presenza internazionale, con un focus prioritario sugli Stati Uniti. Guidato dall’investitore X&KSK e supportato da nomi come Unreasonable Group, TAUNS Laboratories, Daiwa House Industry e Aozora Bank Group, il round consentirà a Craif di rafforzare ricerca e sviluppo e accelerare l’espansione commerciale. Fondata da Ryuichi Onose, oggi CEO, e dal professore associato Takao Yasui, Craif sfrutta una tecnologia brevettata basata sull’analisi dei microRNA (miRNA) urinari, utilizzando sistemi di AI per individuare segnali precoci di malattie oncologiche. I microRNA, biomolecole coinvolte in numerosi processi biologici, sono particolarmente promettenti per la diagnosi precoce: diversamente dal cfDNA, i miRNA vengono secreti attivamente dalle cellule tumorali già nelle fasi iniziali della malattia, rendendoli indicatori sensibili e tempestivi. Il primo prodotto dell’azienda, miSignal, permette di individuare il rischio di sette diversi tipi di tumori (tra cui pancreas, polmone e colon-retto) tramite un semplice campione di urina, con il vantaggio di offrire un metodo diagnostico non invasivo, facilmente accessibile anche a domicilio e privo delle complessità legate ai prelievi ematici. Attualmente disponibile in Giappone, miSignal ha consolidato la propria diffusione attraverso una rete di oltre 1000 istituti medici e circa 600 farmacie, raggiungendo circa 20.000 utenti attivi. Craif propone sia test singoli sia pacchetti di abbonamento per controlli regolari, con una crescente preferenza per la formula abbonamento tra i consumatori più attenti alla prevenzione. Il 2024 ha visto la startup registrare un fatturato di 5 milioni di dollari, con l’obiettivo di triplicare i ricavi entro fine anno. Secondo quanto riportato da TechCrunch, Craif amplierà a breve la gamma di tumori diagnosticabili con miSignal, portandoli a dieci, e sta inoltre esplorando l’applicazione della propria piattaforma diagnostica a patologie neurodegenerative come la demenza. Per supportare l’espansione americana, Craif ha già avviato le attività presso un laboratorio di ricerca e sviluppo a Irvine, California, e prevede di aprire un ufficio commerciale a San Diego. Sono inoltre in corso raccolte di campioni biologici in collaborazione con 30 strutture ospedaliere distribuite in 15 stati degli USA, con l’intento di avviare trial clinici regolatori finalizzati all’approvazione da parte della FDA, prevista entro il 2029. L’approccio di Craif si distingue nettamente da quello di altri attori emergenti come Grail, Freenome e DELFI Diagnostics, sia per l’utilizzo dei miRNA come biomarcatori, sia per la scelta strategica di operare su campioni urinari, caratterizzati da una minore presenza di impurità rispetto al sangue, il che consente una maggiore precisione analitica e una riduzione dei costi di processo. L’importanza scientifica dei microRNA ha ricevuto ulteriore impulso dopo il riconoscimento associato al Premio Nobel per la Medicina 2024, rafforzando la validità scientifica delle tecnologie impiegate da Craif. La missione dell’azienda rimane fortemente radicata nella storia personale del suo fondatore, ispirato dall’esperienza familiare diretta con la malattia oncologica e determinato a trasformare il panorama della diagnosi precoce con strumenti più semplici, accessibili e accurati.

Con l’ultimo finanziamento e le prospettive di espansione in Nord America, Craif prosegue il suo percorso di crescita all’insegna dell’innovazione biotecnologica e della diagnosi non invasiva.