Crimini digitali e AI: il Regno Unito è pronto a reagire? | Llm informatica | Intelligenza artificiale generativa chat gpt | Cosa sono i large language models | Turtles AI
L’Alan Turing Institute ha evidenziato che le forze dell’ordine del Regno Unito non sono attualmente preparate ad affrontare efficacemente i crimini abilitati dall’AI. Il Centro per le Tecnologie Emergenti e la Sicurezza (CETaS) dell’istituto ha pubblicato un rapporto che raccomanda l’istituzione di una task force dedicata entro cinque anni per affrontare specificamente questi crimini. La National Crime Agency (NCA) ha riconosciuto la crescente minaccia e sta valutando attentamente queste raccomandazioni.
Punti chiave:
- Le forze dell’ordine britanniche devono colmare il divario nell’adozione dell’AI per contrastare efficacemente i crimini tecnologicamente avanzati.
- Il CETaS suggerisce la creazione di una task force specializzata entro cinque anni per affrontare i crimini legati all’AI.
- La NCA ha evidenziato l’uso crescente dell’AI in crimini gravi come abusi su minori, reati informatici e frodi.
- È fondamentale che le forze dell’ordine adottino l’AI per combattere efficacemente le minacce emergenti.
L’Alan Turing Institute ha recentemente sollevato preoccupazioni riguardo alla capacità delle forze dell’ordine britanniche di affrontare efficacemente i crimini emergenti facilitati dall’AI. Secondo un rapporto del Centro per le Tecnologie Emergenti e la Sicurezza (CETaS) dell’istituto, il Regno Unito non è adeguatamente preparato per contrastare tali minacce. Il rapporto raccomanda alla National Crime Agency (NCA) di istituire una task force dedicata ai crimini legati all’AI entro i prossimi cinque anni. La NCA ha riconosciuto l’importanza di queste raccomandazioni e ha dichiarato che le esaminerà attentamente.
Il rapporto del CETaS sottolinea che, sebbene la criminalità basata sull’AI sia ancora nelle fasi iniziali, i malintenzionati stanno rapidamente potenziando le loro competenze. Due accademici intervistati nell’ambito della ricerca hanno espresso preoccupazione per il divario tra la capacità tecnica delle forze dell’ordine e la natura del problema. Uno di loro ha affermato che esiste un "enorme divario tra la capacità tecnica delle forze dell’ordine nel Regno Unito e la natura del problema". Un altro ha espresso preoccupazione per la capacità della polizia di comprendere e gestire le minacce legate all’AI
Il rapporto evidenzia inoltre che l’AI viene sempre più utilizzata per commettere crimini gravi, tra cui abusi sessuali su minori, reati informatici e frodi. Ad esempio, l’uso di deepfake ha permesso a truffatori di impersonare dirigenti aziendali, portando a trasferimenti fraudolenti di grandi somme di denaro. In un caso recente, un dipendente è stato ingannato a trasferire 200 milioni di dollari di Hong Kong a seguito di una videochiamata in cui i truffatori si sono spacciati per il direttore finanziario dell’azienda utilizzando tecnologia deepfake.
Per affrontare queste sfide, il CETaS suggerisce che le forze dell’ordine britanniche devono adottare, acquisire e integrare l’AI come parte dei loro sforzi di routine nella lotta alla criminalità. In sostanza, devono combattere l’AI con l’AI. Ardi Janjeva, ricercatore associato senior presso l’Alan Turing Institute, ha affermato: "Con il continuo progresso degli strumenti di AI, criminali e truffatori li sfrutteranno, sfidando le forze dell’ordine e rendendo ancora più difficile per le potenziali vittime distinguere tra ciò che è vero e ciò che è falso".
La NCA ha riconosciuto la minaccia del crimine abilitato dall’AI e ha affermato che sta lavorando per contrastarlo. Alex Murray, direttore delle minacce presso la principale forza di polizia del Regno Unito e responsabile nazionale per la polizia tramite AI, sta esplorando l’uso dell’AI per potenziare i combattenti del crimine e aumentare l’efficienza. Murray ha sottolineato che l’uso dell’AI da parte dei criminali è in rapida espansione e che la polizia deve "muoversi rapidamente" per affrontare questa minaccia.
Inoltre, l’Alan Turing Institute ha evidenziato la necessità di proteggere l’ecosistema di ricerca sull’AI del Regno Unito da minacce ostili, come il furto di proprietà intellettuale e la collaborazione ingannevole. Il rapporto sottolinea che l’AI è una tecnologia a doppio uso, rendendo la ricerca britannica un obiettivo prioritario per attori statali ostili in cerca di vantaggi tecnologici.
L’Alan Turing Institute e la NCA riconoscono la crescente minaccia rappresentata dai crimini abilitati dall’AI e sottolineano l’importanza di adottare misure proattive per rafforzare le capacità delle forze dell’ordine nel contrastare queste sfide emergenti.
