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Nvidia sotto pressione in Cina: nuove regole sull’efficienza energetica minacciano le vendite
Le normative cinesi impongono standard più severi per i data center, mettendo a rischio il chip H20 di Nvidia e aprendo spazio alla concorrenza locale, con Huawei in prima linea
Editorial Team27 marzo 2025

 

 Le nuove normative cinesi sull’efficienza energetica minacciano le vendite di Nvidia nel mercato locale, favorendo concorrenti come Huawei.

Punti chiave:

  • La Commissione Nazionale per lo Sviluppo e la Riforma (NDRC) della Cina promuove l’uso di chip ad alta efficienza energetica nei data center.
  • Il chip H20 di Nvidia non soddisfa attualmente questi nuovi standard energetici cinesi.
  • Huawei emerge come concorrente significativo con il suo chip Ascend 910C, offrendo prestazioni competitive.
  • Nvidia sta valutando modifiche tecniche ai suoi prodotti e dialoga con le autorità cinesi per affrontare le nuove sfide normative.

Le recenti direttive emanate dalla Commissione Nazionale per lo Sviluppo e la Riforma (NDRC) della Cina stanno imponendo requisiti più stringenti in termini di efficienza energetica per i chip utilizzati nei data center, sia di nuova costruzione che in fase di ampliamento. Queste misure potrebbero avere un impatto significativo sulle operazioni di Nvidia nel mercato cinese, poiché il loro chip H20, progettato per conformarsi alle restrizioni all’esportazione imposte dagli Stati Uniti, non risponde attualmente ai nuovi standard energetici cinesi. 

La Cina rappresenta una porzione rilevante del fatturato di Nvidia, con circa il 13% delle entrate totali, equivalenti a 17,1 miliardi di dollari nell’anno fiscale 2025.  L’introduzione e l’applicazione rigorosa delle nuove normative potrebbero quindi compromettere una fetta significativa delle vendite dell’azienda statunitense nel paese asiatico.

In questo contesto, Huawei si sta affermando come un concorrente di rilievo nel settore dei chip per l’AI. Il suo processore Ascend 910C offre prestazioni competitive, raggiungendo circa il 60% delle capacità dell’Nvidia H100 nelle attività di inferenza.  Inoltre, Huawei ha migliorato la produzione dei suoi chip AI avanzati, aumentando il tasso di rendimento al 40% rispetto al 20% dell’anno precedente, con piani per incrementare la produzione fino a 100.000 unità quest’anno. 

Per affrontare queste sfide, Nvidia sta considerando modifiche tecniche ai suoi prodotti per soddisfare i requisiti energetici cinesi. L’azienda è impegnata in dialoghi con le autorità locali per trovare soluzioni che le permettano di mantenere la sua presenza nel mercato cinese, nonostante le crescenti restrizioni normative e la concorrenza interna. 

Queste dinamiche evidenziano la complessità del mercato tecnologico globale, dove le aziende devono navigare tra regolamentazioni locali e tensioni geopolitiche, adattando continuamente le loro strategie per preservare la competitività.