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Google Gemini: nuovi modelli in arrivo oggi 12 marzo con funzioni avanzate
Il lancio previsto introduce miglioramenti nelle capacità multimodali, integrazione con servizi Google e opzioni di personalizzazione per un’esperienza più dinamica e interattiva
Editorial Team12 marzo 2025

 

 Google prevede di lanciare nuovi modelli Gemini oggi 12 marzo, con miglioramenti significativi nelle capacità multimodali e nell’integrazione con altri servizi dell’ecosistema Google.

Punti chiave:

  • Lancio previsto di nuovi modelli Gemini il 12 marzo 2025.
  • Introduzione di funzionalità avanzate come Gemini Live e personalizzazione basata sulla cronologia utente.
  • Integrazione con servizi Google come Gmail, YouTube e Maps.
  • Possibile rilascio di modelli stabili come Flash 2.0 Thinking e Flash 2.0 Thinking with Apps.

Google si prepara a potenziare la sua piattaforma di AI con il lancio di nuovi modelli Gemini previsto per oggi 12 marzo 2025. Questa iniziativa mira a consolidare la posizione dell’azienda nel settore dell’AI, offrendo strumenti più sofisticati e versatili agli utenti. Secondo le informazioni disponibili, due modelli principali sono candidati al rilascio: Flash 2.0 Thinking e Flash 2.0 Thinking with Apps. Entrambi sono contrassegnati come "Thinking GA" (General Availability), suggerendo versioni stabili e complete di precedenti release sperimentali. In particolare, il modello "Thinking with Apps" è progettato per integrarsi con servizi Google come Gmail, YouTube e Maps, permettendo al sistema di decidere autonomamente quali strumenti utilizzare per specifiche attività. Una delle novità più attese è la funzionalità di personalizzazione sperimentale, che potrebbe adattare le risposte dell’AI in base alla cronologia delle ricerche degli utenti, offrendo interazioni più su misura per le esigenze individuali. Inoltre, Google sta sviluppando funzionalità avanzate come la condivisione dello schermo e l’analisi video in tempo reale attraverso gli strumenti Gemini Live, il cui lancio è previsto a marzo per gli abbonati a Gemini Advanced. Queste innovazioni rappresentano un passo significativo verso l’offerta di un’esperienza utente più integrata e interattiva. L’iniziativa Gemini di Google è stata concepita per competere con piattaforme come ChatGPT di OpenAI, focalizzandosi su capacità multimodali che integrano testo, immagini e applicazioni, migliorando al contempo i processi di ragionamento. Tuttavia, alcuni utenti hanno criticato Gemini per un’esperienza frammentata rispetto a Google Assistant. Con il rilascio di versioni stabili dei modelli Flash Thinking e l’introduzione della personalizzazione, Google punta a rispondere a queste critiche, ampliando l’utilità di Gemini. Se il lancio del 12 marzo procederà come previsto, potrebbe rappresentare un passo significativo nella strategia di Google per l’AI, offrendo modelli più raffinati e versatili sia agli utenti generici che ai clienti aziendali. Tuttavia, considerando i ritardi passati, esiste la possibilità di un rinvio. Inoltre, Google sta testando una nuova modalità "AI Mode" per il suo motore di ricerca, progettata per fornire una pagina completa di risultati generati dall’AI in risposta alle query degli utenti. Questa funzione, accessibile tramite una nuova scheda nella parte superiore della pagina di ricerca, mira a offrire risposte più complete e diversificate, alimentate dal modello Gemini 2.0, che utilizza l’AI per il ragionamento e le capacità multimodali. Inizialmente disponibile per gli abbonati a Google One AI Premium negli Stati Uniti e per alcuni tester selezionati, l’AI Mode consente agli utenti di porre domande più sfumate e ricevere risposte dettagliate generate dall’AI, inclusi confronti di prodotti come i tracker del sonno. Google sottolinea che l’AI Mode fornirà risposte dirette, collegandosi alle informazioni di origine e integrando dati sugli acquisti. Le query successive possono essere effettuate tramite testo, voce o immagini. L’azienda ha anche annunciato miglioramenti al suo modello Gemini 2.0 per gli AI Overviews, migliorando i risultati per ricerche complesse. Google intende sviluppare l’AI Mode con cautela, fornendo risultati solo quando ha un alto livello di fiducia e pianificando di espandere le funzionalità nel tempo.  Inoltre, Google ha recentemente lanciato Gemini 2.0, il suo ultimo modello di AI progettato per capacità multimodali, inclusa la generazione nativa di audio e immagini. Il nuovo modello, attualmente disponibile in una versione di fascia bassa chiamata 2.0 Flash, promette miglioramenti significativi in termini di efficienza dei costi, prestazioni e velocità. Google mira a integrare Gemini 2.0 in tutti i suoi prodotti, migliorando funzionalità come gli AI Overviews nella Ricerca Google e varie applicazioni basate su agenti come Project Astra, Project Mariner per la navigazione web e Jules per l’assistenza alla codifica. Il modello rappresenta una base per l’emergente era dell’AI agentica, con potenziali benefici e nuove sfide, come i rischi per la sicurezza. Gemini 2.0 rimane nella fase di anteprima sperimentale, con una più ampia diffusione prevista per l’anno prossimo. Inoltre, Google ha lanciato la seconda generazione del suo modello di AI, Gemini, andando oltre i chatbot e integrando l’AI in applicazioni più pratiche, come gli occhiali intelligenti. Il CEO Sundar Pichai ha definito questo l’inizio di una "nuova era agentica", enfatizzando la capacità dell’AI di comprendere, pianificare in anticipo e agire autonomamente sotto supervisione umana.

Il modello aggiornato migliora la competitività di Google rispetto a rivali come OpenAI. Il modello Gemini 2.0 Flash può elaborare immagini e audio.