RTX 5090: emergono segnalazioni di chip difettosi con ROP mancanti | Openai | Llm italiano | Chat bot online free | Turtles AI
Alcune schede grafiche NVIDIA RTX 5090 potrebbero essere dotate di un numero inferiore di unità ROP rispetto a quanto dichiarato, con un conseguente calo delle prestazioni. Il problema sembra derivare da chip GB202 difettosi, distribuiti ai produttori AIB. Anche la versione Founders Edition potrebbe essere coinvolta, e test indipendenti confermano la discrepanza. NVIDIA non ha ancora fornito una dichiarazione ufficiale.
Punti chiave:
- Alcuni modelli RTX 5090 presentano meno ROP del previsto, causando una perdita di prestazioni.
- Il problema sembra derivare da chip GB202 difettosi distribuiti ai produttori di schede.
- Test indipendenti su GPU-Z e HWiNFO confermano la riduzione dei ROP.
- NVIDIA non ha ancora chiarito la situazione o annunciato una soluzione ufficiale.
Un recente rapporto diffuso dall’investigatore hardware MEGAsizeGPU solleva dubbi sulla conformità delle schede grafiche NVIDIA RTX 5090 rispetto alle specifiche dichiarate. Secondo le informazioni trapelate, alcune unità sarebbero equipaggiate con un numero inferiore di unità ROP (Raster Operations Pipelines) rispetto ai 176 previsti, influenzando direttamente le prestazioni nei giochi e nei benchmark. Le ROP sono fondamentali per la gestione dell’output grafico, determinando il rendering delle immagini e il passaggio dei dati ai framebuffer. Una riduzione di queste unità potrebbe tradursi in cali di frame rate e prestazioni meno consistenti nei titoli più esigenti.
Il problema sembrerebbe derivare dall’utilizzo di chip GB202 difettosi, distribuiti da NVIDIA ai produttori AIB per far fronte alla carenza di componenti Blackwell. Questi chip, parzialmente funzionanti, sarebbero stati integrati anche nella versione Founders Edition, così come nella variante cinese RTX 5090D. L’ipotesi trova riscontro nei test condotti da TechPowerUp e da alcuni utenti che hanno verificato il numero di ROP delle proprie schede tramite software di monitoraggio come GPU-Z e HWiNFO. Questi strumenti, basandosi sui dati forniti da NVAPI, hanno riportato in diversi casi valori inferiori rispetto a quelli ufficiali, escludendo così la possibilità di un errore software.
Le prime segnalazioni hanno coinvolto il modello Zotac RTX 5090 Solid e l’MSI RTX 5090D, ma il fenomeno si è progressivamente esteso ad altri produttori, tra cui Gigabyte, Manli e persino il modello Founders Edition. I test di benchmark hanno evidenziato differenze prestazionali significative: in 3DMark Time Spy Extreme, le schede affette dal problema hanno registrato un calo di performance fino all’11% rispetto ai modelli che rispettano le specifiche dichiarate. Nei giochi, la perdita di frame rate varia a seconda del titolo, con una riduzione dell’8,5% in Elden Ring e impatti meno evidenti su Starfield e DOOM Eternal. Sebbene l’entità della penalizzazione dipenda dall’ottimizzazione del singolo gioco, il problema rimane rilevante considerando il prezzo premium della RTX 5090, venduta a circa 2.000 dollari.
Un aspetto che ha destato ulteriori sospetti riguarda le unità fornite ai recensori indipendenti, sulle quali era stato apposto il marchio "Press Build". Pur non essendoci prove definitive di una discrepanza tra i modelli destinati alla stampa e quelli commercializzati, alcuni ipotizzano che le versioni inviate per i test possano essere state selezionate con tutti i 176 ROP attivi, mentre le varianti destinate alla vendita potrebbero includere chip GB202 con alcune unità ROP disabilitate.
Se i ROP risultano essere stati fusi in fase di produzione, la questione non potrà essere risolta tramite aggiornamenti software o BIOS, rendendo necessario un intervento più drastico da parte di NVIDIA. Al momento, l’azienda non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito, ma l’eventuale diffusione del problema potrebbe portare a richiami o programmi di sostituzione tramite RMA. Considerando le attuali difficoltà nella disponibilità della serie Blackwell, trovare una soluzione praticabile potrebbe rivelarsi complesso.
In attesa di risposte da parte di NVIDIA, gli utenti sono invitati a verificare il conteggio ROP delle proprie schede attraverso strumenti come GPU-Z o HWiNFO. Qualora risultassero inferiori a 176, sarebbe opportuno segnalarlo ai produttori o ai rivenditori per eventuali azioni correttive.
La situazione resta in continua evoluzione e ulteriori sviluppi potrebbero emergere nei prossimi giorni.
