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Intel perde un altro dirigente chiave, Hotard nuovo CEO di Nokia
Dopo un anno di gestione del settore DCAI, Justin Hotard lascia Intel in un momento critico, mentre Karin Eibschitz Segal prende il comando ad interim
Editorial Team11 febbraio 2025

 


Intel perde un altro dirigente di rilievo mentre Justin Hotard, responsabile della divisione Data Center e AI (DCAI), lascia il gigante dei chip per diventare il prossimo CEO di Nokia. La nomina di Hotard arriva in un momento difficile per Intel, che sta affrontando sfide nel suo business dei data center.

Punti chiave:

  • Justin Hotard lascia Intel per diventare CEO di Nokia, a partire dal 1° aprile.
  • Hotard aveva supervisionato la divisione DCAI di Intel, segnando importanti lanci.
  • Intel è alle prese con sfide nell’area dei data center e dell’AI.
  • Karin Eibschitz Segal guiderà ad interim la divisione DCAI di Intel.

Il panorama tecnologico si arricchisce di un nuovo avvicendamento che coinvolge due colossi dell’industria, Intel e Nokia. Justin Hotard, vicepresidente esecutivo e responsabile della divisione Data Center e AI (DCAI) di Intel, ha annunciato la sua imminente partenza dalla società di chip per assumere la carica di CEO di Nokia, a partire dal prossimo 1° aprile. La decisione segna una svolta significativa per entrambe le aziende, in quanto Intel si trova ora ad affrontare un’ulteriore riorganizzazione in un contesto già complicato, mentre Nokia si prepara a una nuova fase sotto la guida dell’esperto manager. Hotard, che aveva assunto la direzione del DCAI solo poco più di un anno fa, aveva il compito arduo di rilanciare una delle divisioni più importanti di Intel, che sta facendo i conti con un settore sempre più competitivo. Il suo passaggio a Nokia non è privo di implicazioni, considerando il contesto in cui Intel sta navigando attualmente. Nel corso del suo breve periodo in Intel, Hotard è stato il protagonista di lanci importanti come le piattaforme Sierra Forest E-core e Granite Rapids P-core Xeon, le quali, pur segnando un recupero rispetto ai prodotti precedenti, non sono riuscite a far emergere Intel in modo deciso rispetto alla forte concorrenza di AMD. La sua partenza arriva infatti in un momento delicato per Intel, che si trova a fare i conti con ritardi nelle sue future piattaforme, come i processori Xeon Clearwater Forest, il cui debutto è stato rinviato al 2026, e con un altro rallentamento significativo nel lancio degli acceleratori Falcon Shores. Tali difficoltà non fanno che aumentare il peso della sua assenza, soprattutto considerando che, nelle ultime settimane, Intel ha visto anche il distacco di altri talenti chiave, come Sailesh Kottapalli, storico leader della divisione Xeon, passato a Qualcomm. A complicare ulteriormente la situazione, Intel non ha raggiunto gli obiettivi previsti con i suoi acceleratori Gaudi di terza generazione, che avrebbero dovuto sfidare la supremazia di Nvidia e AMD nel mercato dell’AI. A seguito dell’addio di Hotard, Intel ha nominato Karin Eibschitz Segal come responsabile ad interim della divisione DCAI. Segal, con una lunga carriera in Intel e una solida esperienza nel settore, avrà il compito di mantenere la stabilità di un business strategico per il futuro della società. Nel frattempo, la ricerca di un CEO permanente per Intel continua a essere una delle priorità assolute per l’azienda, che ha visto anche il ritiro improvviso dell’ex CEO Pat Gelsinger. La carenza di una leadership stabile in un periodo così turbolento aggiunge incertezze sul percorso futuro di Intel, con voci che suggeriscono che Thomas Caulfield, attuale CEO di GlobalFoundries, possa essere il prossimo candidato ideale per il ruolo.

La situazione, dunque, si fa ancora più complessa, con Intel che deve affrontare la sfida di riorganizzarsi mentre il settore dei semiconduttori continua a evolversi a un ritmo vertiginoso.