L’AI generativa ridefinisce le strategie nel settore bancario | Generatore testi intelligenza artificiale gratis | Chat gpt login free | 10 esempi di intelligenza artificiale | Turtles AI

L’AI generativa ridefinisce le strategie nel settore bancario
L’adozione della GenAI cresce tra le istituzioni finanziarie, ma le priorità variano: produttività, efficienza e controllo dei costi guidano approcci differenti a livello globale
Editorial Team10 febbraio 2025

 


L’adozione dell’AI generativa (GenAI) nel settore bancario è in crescita, ma emergono strategie divergenti tra le istituzioni finanziarie. Il ritorno sugli investimenti diventa una priorità, con focus su produttività e riduzione dei costi. Le banche adottano approcci differenti a seconda della regione e delle necessità operative.

Punti chiave:

  • Divergenza strategica: solo il 50% delle banche vede GenAI come un motore di produttività, mentre il 49% punta alla riduzione dei costi IT.
  • Pressione sul ROI: la necessità di un ritorno sugli investimenti spinge le banche a definire strategie chiare per l’adozione di GenAI.
  • Differenze regionali: negli Stati Uniti prevale il taglio dei costi, in Europa l’efficienza operativa, mentre APAC enfatizza la produttività.
  • Automazione e integrazione: il 51% delle banche predilige una collaborazione tra uomo e AI, mentre il 28% punta all’automazione completa.

L’ultimo studio globale di NTT DATA evidenzia un’accelerazione dell’adozione della GenAI nel settore bancario, con una crescente attenzione al ritorno sugli investimenti (ROI) come elemento cruciale per la sostenibilità economica delle implementazioni. Se da un lato la tecnologia si configura come una leva di trasformazione operativa, dall’altro emergono divergenze nelle strategie adottate dalle banche. Infatti, solo la metà delle istituzioni finanziarie (50%) considera la GenAI un mezzo per migliorare produttività ed efficienza, mentre il 49% la interpreta come uno strumento per ridurre le spese operative in ambito IT.

La capacità della GenAI di integrarsi in ogni livello dell’ecosistema bancario – dai sistemi centrali alle interfacce cliente – sta rapidamente cambiando il panorama del settore. Attualmente, il 58% delle organizzazioni ha già incorporato questa tecnologia nelle proprie operazioni, segnando un notevole incremento rispetto al 2023, quando l’adozione piena era limitata al 45%. Tuttavia, il percorso di implementazione non è esente da ostacoli: tra questi, la necessità di una governance solida, strategie mirate e un’integrazione efficace con le infrastrutture esistenti.

L’analisi di NTT DATA mostra come la pressione sul ROI sia particolarmente sentita nel settore, con visioni differenziate a livello geografico. Negli Stati Uniti, il 59% delle banche ritiene prioritario ridurre i budget IT, mentre in Europa solo il 43% attribuisce la stessa rilevanza a questa esigenza. Analogamente, il 47% degli istituti finanziari statunitensi mira a contrarre i costi operativi, contro il 36% delle controparti europee. Le banche dell’area APAC pongono invece un’enfasi ancora maggiore sulla produttività rispetto ad altre regioni.

L’approccio all’integrazione della GenAI varia in base agli obiettivi strategici delle singole istituzioni. Il 51% delle organizzazioni punta su un modello collaborativo tra esseri umani e AI, mentre il 47% preferisce una strategia ibrida che combini nuovi strumenti con i sistemi esistenti. D’altro canto, una quota significativa (28%) ambisce a un’automazione completa dei processi, eliminando gradualmente l’intervento umano. Anche in questo caso, le preferenze variano a seconda della regione: nel Regno Unito e in Europa, circa un quarto delle banche (rispettivamente 25% e 24%) opta per questa soluzione, mentre nelle Americhe la percentuale sale al 32% e in Giappone al 35%.

Secondo Robb Rasmussen, Head of Global Marketing & Communications di NTT DATA, il bilanciamento tra innovazione e sostenibilità finanziaria sarà determinante per il successo delle banche nell’adozione della GenAI. Molte istituzioni, ancora immature nell’uso di questa tecnologia, potrebbero trarre vantaggio da partnership con fornitori specializzati, che consentano loro di massimizzare il ROI garantendo al tempo stesso sicurezza e conformità normativa.

La ricerca analizza inoltre l’impatto della GenAI su segmenti specifici, come pagamenti, gestione patrimoniale e prevenzione delle frodi, sottolineando come l’adozione di strategie su misura possa portare vantaggi competitivi nel lungo periodo. Lo studio, basato su un’indagine condotta su 810 leader bancari a livello globale, fornisce una panoramica dettagliata delle sfide e delle opportunità che il settore deve affrontare nel percorso di trasformazione digitale.

L’adozione della GenAI si conferma dunque un fenomeno in evoluzione, con implicazioni strategiche rilevanti per la competitività delle banche in un contesto sempre più digitale e orientato all’innovazione.