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Apple e il packaging SoIC-MH: possibile esclusione per M5, focus su M5 Pro
Apple potrebbe riservare il packaging avanzato SoIC-MH di TSMC solo ai chip M5 Pro e superiori, mentre l’M5 base ne resterebbe escluso per motivi di costo ed efficienza
Editorial Team6 febbraio 2025

 

Apple potrebbe non adottare il packaging avanzato SoIC-MH di TSMC per il chip M5, riservandolo invece all’M5 Pro e alle varianti più potenti. Questa decisione potrebbe derivare dal contenimento dei costi e dai limitati miglioramenti in efficienza delle tecnologie N3E e N3P a 3 nm.

Punti chiave:

  • SoIC-MH per M5 Pro: Il packaging avanzato di TSMC potrebbe essere riservato solo alle versioni più potenti dell’Apple Silicon.
  • Efficienza ridotta di N3E e N3P: Il miglioramento energetico del 5-10% potrebbe spingere Apple a ottimizzare diversamente la linea M5.
  • Possibili limitazioni per M5: L’assenza di SoIC-MH sull’M5 potrebbe ridurre il gap prestazionale rispetto alla generazione precedente.
  • Tecnologia per le varianti superiori: M5 Max e M5 Ultra potrebbero adottare il nuovo packaging, ma il report non lo conferma esplicitamente.

Apple sembra aver avviato la produzione di massa del chip M5, ma secondo un recente rapporto, il colosso di Cupertino potrebbe non integrare il packaging SoIC-MH di TSMC in questa versione, riservandolo invece all’M5 Pro e ai SoC più potenti. Il packaging SoIC-MH (Small Outline Integrated Circuit Molding-Horizontal) è stato progettato per migliorare le prestazioni termiche ed elettriche dei processori, ottimizzando l’efficienza energetica e incrementando il rapporto prestazioni-per-watt. Questa tecnologia di TSMC impiega un’architettura di chip impilati verticalmente, aumentando il numero di strati di circuiti attivi per ottenere prestazioni superiori. Tuttavia, il report non chiarisce perché l’M5 non beneficerà di questa innovazione, mentre il suo successore M5 Pro potrebbe farne uso.

Uno dei motivi ipotizzati per questa differenziazione sarebbe il costo: l’adozione del SoIC-MH comporterebbe un aumento significativo delle spese di produzione, che Apple potrebbe voler evitare sulle varianti di fascia più bassa per mantenere la redditività. Un altro elemento da considerare riguarda l’efficienza delle tecnologie a 3 nm N3E e N3P di TSMC. Secondo quanto riportato, l’incremento delle prestazioni energetiche rispetto alla precedente generazione si attesterebbe tra un modesto 5 e 10%. Questa limitazione potrebbe spingere Apple a mantenere invariato il numero di core CPU e GPU nell’M5 Pro, puntando solo su un incremento delle frequenze di clock. Se confermato, ciò potrebbe ridurre la differenza prestazionale tra M5 Pro e M4 Pro, incidendo negativamente sulle vendite dei nuovi Mac basati su questa architettura.

L’adozione del SoIC-MH nell’M5 Pro potrebbe segnare una svolta nel design termico e prestazionale della nuova gamma, permettendo a Apple di compensare la limitata efficienza dei nuovi nodi a 3 nm di TSMC con una gestione più avanzata dei consumi e delle temperature. Inoltre, benché il report non lo confermi esplicitamente, è plausibile che anche M5 Max e M5 Ultra beneficino della stessa tecnologia di packaging, vista la loro necessità di massimizzare le prestazioni.

Il quadro complessivo resta comunque incerto e in attesa di ulteriori conferme.