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Meta respinge il Codice UE sull’AI: Kaplan lo definisce impraticabile
Il responsabile globale di Meta critica le normative europee e annuncia il lancio del programma Community Notes negli Stati Uniti
Editorial Team5 febbraio 2025

 


Joel Kaplan, responsabile globale degli affari di Meta, ha dichiarato che l’azienda non sottoscriverà il Codice di condotta sull’AI dell’Unione Europea, definendolo impraticabile. L’azienda è pronta a lanciare il programma "Community Notes" negli Stati Uniti, copiato da X di Elon Musk, con l’intenzione di estenderlo successivamente a livello globale.

Punti chiave:

  • Kaplan critica il Codice di condotta UE per l’AI, definendolo irrealizzabile.
  • Meta non aderirà al codice, in contrasto con le autorità regolatorie europee.
  • L’azienda prevede di lanciare "Community Notes" negli Stati Uniti a breve.
  • La società intende espandere il programma in altri paesi a partire dal 2026.

Meta ha espresso una netta opposizione alle normative europee in materia di AI, con Joel Kaplan, a capo degli affari globali dell’azienda, che ha definito il Codice di condotta dell’Unione Europea per l’AI un’iniziativa "impraticabile". Kaplan, parlando in un evento virtuale a Bruxelles durante il Meta’s EU Innovation Day, ha dichiarato che le disposizioni previste nel Codice sono difficili da implementare e pongono un ostacolo significativo per i modelli di AI open source. Tali modelli, come quelli su cui Meta sta concentrando i propri investimenti, rischiano di essere gravati da oneri eccessivi, soprattutto nel contesto di un mercato che sta rapidamente evolvendo verso soluzioni più aperte e collaborative. La posizione di Meta contrasta quindi apertamente con quella delle autorità di regolamentazione europee, che puntano a una standardizzazione delle pratiche nel settore dell’AI.

A dimostrazione dell’intensità del contrasto, Kaplan ha spiegato che la società, pur continuando a sviluppare e a investire fortemente nella tecnologia AI, si trova ad affrontare un crescente controllo normativo, che ha già causato ritardi nel lancio di alcune iniziative, come il Meta AI Assistant, inizialmente previsto per l’Unione Europea. In tal senso, Kaplan ha voluto anche sottolineare la cooperazione con l’amministrazione statunitense, sottolineando che Meta intende informare costantemente i responsabili politici di Washington riguardo alle difficoltà che l’azienda sta incontrando sul fronte regolatorio in Europa.

Un altro punto focale dell’intervento di Kaplan è stato l’annuncio del prossimo lancio di "Community Notes", un nuovo strumento pensato per permettere agli utenti di verificare i contenuti condivisi sui social media. Il programma, che verrà introdotto inizialmente negli Stati Uniti nei prossimi due mesi, mira a sostituire i tradizionali fact-checker di terze parti. Si tratta di un’iniziativa che prende ispirazione dal sistema già adottato da X, la piattaforma di Elon Musk, e che si propone di coinvolgere attivamente gli utenti nel processo di valutazione delle informazioni circolanti online. Kaplan ha sottolineato che l’azienda adotterà un approccio graduale, iniziando dagli Stati Uniti e successivamente espandendo la disponibilità dello strumento in altri paesi, a partire dal 2026. L’intento è di perfezionare il programma in base ai feedback ricevuti dagli utenti e dalle esperienze pratiche, così da adattarlo alle esigenze di ogni mercato.

Il contrasto tra Meta e le normative europee, quindi, non sembra destinato a ridursi nei prossimi mesi.