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Google e l’evoluzione della ricerca: l’AI al centro
Pichai annuncia un 2025 importante per il motore di ricerca con l’integrazione di AI e DeepMind
Editorial Team5 febbraio 2025

 

 Google sta evolvendo la sua piattaforma di ricerca, spostandosi verso un modello basato sull’AI. Entro il 2025, l’obiettivo è rendere la ricerca online sempre più simile a un assistente AI, con strumenti avanzati come Project Astra, Gemini e Mariner, che potrebbero trasformare radicalmente l’esperienza utente. Sebbene le prime implementazioni abbiano mostrato dei limiti, l’azienda continua a investire in innovazione per rimanere competitiva.

Punti chiave:

  • Google punta a rendere la ricerca più simile a un assistente AI entro il 2025.
  • L’AI, attraverso strumenti come Gemini e Astra, promette di migliorare l’interazione con la ricerca.
  • L’introduzione di Project Mariner mira a automatizzare la navigazione online, sostituendo i tradizionali clic su siti web.
  • Nonostante le difficoltà iniziali, Google continua a sviluppare e perfezionare il suo approccio all’AI.

Nel corso di una recente conferenza, Sundar Pichai, CEO di Google, ha delineato la direzione che l’azienda intende seguire nei prossimi anni, con l’obiettivo di integrare in modo sempre più profondo l’AI nella ricerca online. Questo cambiamento, che rappresenta un’evoluzione significativa rispetto al tradizionale motore di ricerca basato su link, mira a far sì che Google Search diventi una sorta di assistente AI che non solo fornisce informazioni, ma risponde attivamente alle richieste degli utenti, analizzando e interpretando il web in tempo reale. Pichai ha sottolineato che, mentre il passaggio all’AI in Search è già in corso, il 2025 sarà l’anno in cui l’innovazione raggiungerà il suo culmine, con l’introduzione di nuove funzionalità che espanderanno enormemente il raggio d’azione della ricerca online.

L’approccio di Google si fonda su diverse iniziative, tra cui il sistema AI multimodale Project Astra, che ha suscitato grande attenzione. Astra ha la capacità di elaborare contenuti video in tempo reale, rispondendo a domande specifiche basate su ciò che "vede" attraverso una telecamera o uno schermo, rappresentando una delle più audaci esplorazioni dell’AI applicata alla ricerca. L’obiettivo a lungo termine è che questo tipo di tecnologia alimenti anche dispositivi indossabili, come occhiali intelligenti con realtà aumentata, su cui Google sta lavorando in parallelo.

In aggiunta, Gemini, un altro progetto di AI avanzata di Google, potrebbe migliorare l’utilizzo di Search. Questo sistema sarebbe in grado di generare report di ricerca dettagliati, automatizzando compiti che oggi gli utenti compiono manualmente utilizzando Google. In altre parole, Google non si limiterebbe più a restituire una lista di link, ma sarebbe in grado di fornire risposte complete, redigendo articoli di ricerca personalizzati in base alle richieste degli utenti.

Altro sviluppo interessante è Project Mariner, un assistente AI che permette di interagire con i siti web direttamente dal motore di ricerca, riducendo il bisogno di navigare tra le pagine. Google sta progettando strumenti che, in futuro, potrebbero essere in grado di eseguire azioni nei siti web per conto dell’utente, rendendo obsoleta l’interazione tradizionale con i portali. Questo rappresenterebbe un grande cambiamento nel modo in cui i consumatori utilizzano il web, semplificando e accelerando l’accesso alle informazioni.

Sebbene gli sforzi di Google abbiano incontrato qualche difficoltà, in particolare quando le prime panoramiche AI hanno mostrato errori clamorosi, come risposte assurde e imprecise, l’azienda sembra determinata a continuare a investire in AI. L’introduzione di funzioni che permettano agli utenti di fare domande di follow-up, in modo simile a un chatbot, sembra essere uno degli sviluppi più imminenti, come confermato dallo stesso Pichai. Questo cambiamento, che modificherebbe la natura stessa della ricerca online, potrebbe portare a un’esperienza utente decisamente più interattiva e personalizzata.

Mentre Google si prepara ad affrontare la crescente concorrenza di strumenti come ChatGPT, che hanno già dimostrato di conquistare rapidamente un ampio pubblico, l’azienda sembra pronta a rinnovare il proprio approccio alla ricerca, con la speranza di mantenere il suo predominio nel settore.

Gli sviluppi previsti per il 2025, infatti, potrebbero segnare una nuova era nell’evoluzione dei motori di ricerca, dove l’AI non solo assisterà gli utenti, ma diventerà una parte integrante del processo di ricerca stesso.