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Il Regno Unito introduce leggi contro l’uso di AI per creare immagini di abusi sui minori
Nuove normative puniranno severamente il possesso e la diffusione di immagini pedopornografiche generate tramite AI, con pene fino a dieci anni di carcere

Editorial Team2 febbraio 2025

 

 Il governo del Regno Unito si prepara a introdurre una legislazione che renderà illegale il possesso di strumenti di AI per la creazione di immagini di abusi sessuali su minori, con pene detentive severe. La misura mira a combattere l’aumento delle immagini generate tramite AI, sempre più realistiche e difficili da distinguere da abusi reali.

Punti chiave:

  • Il possesso di strumenti di AI per generare immagini di abusi sessuali su minori diventerà reato.
  • Le pene possono arrivare fino a cinque anni di carcere per i reati più gravi.
  • La legislazione si estende a chi gestisce siti web per la diffusione di materiale pedopornografico, con pene fino a dieci anni.
  • L’Internet Watch Foundation segnala un aumento esponenziale delle immagini generate tramite AI.

Il Ministro dell’Interno del Regno Unito, Yvette Cooper, ha annunciato una serie di misure legislative volte a contrastare l’abuso di AI per la creazione di contenuti legati agli abusi sessuali su minori. Il governo britannico si propone di diventare il primo paese al mondo a rendere illegale il possesso di strumenti tecnologici specificamente progettati per generare immagini di sfruttamento minorile. Questi strumenti, che vanno dalla manipolazione digitale delle immagini reali alla generazione di immagini completamente finte ma estremamente realistiche, rappresentano una nuova e preoccupante minaccia nel contesto della sicurezza online dei minori. La nuova normativa prevede pene detentive significative: fino a cinque anni di carcere per chi possiede strumenti di AI destinati alla creazione di materiale pedopornografico e fino a tre anni per chi è trovato in possesso di "manuali per pedofili", una categoria che potrebbe includere anche contenuti educativi utilizzati per facilitare tali crimini. La legge estende anche la sua portata a coloro che gestiscono siti web dedicati alla diffusione di materiale pedopornografico, per i quali sono previsti fino a dieci anni di reclusione.

Le misure introdotte si sono rese necessarie dopo un inquietante aumento delle segnalazioni relative a immagini di abusi sessuali sui minori generate tramite AI, che hanno registrato un incremento del 380% nel 2024, rispetto all’anno precedente, secondo i dati dell’Internet Watch Foundation (IWF). Quest’ultimo ha sottolineato che molte delle immagini prodotte attraverso l’uso di AI sono ormai così realistiche da rendere difficile distinguere quelle false da quelle reali, il che rappresenta un pericolo enorme per la sicurezza dei bambini, in quanto può alimentare l’illusione che l’abuso digitale sia meno dannoso o reale rispetto a quello fisico.

Inoltre, la legislazione prevede l’assegnazione di nuovi poteri alle forze di confine del Regno Unito per impedire la diffusione internazionale di immagini illegali, permettendo agli agenti di esaminare i dispositivi elettronici di individui sospettati di essere coinvolti in attività predatorie nei confronti dei minori. La proposta intende dare una risposta forte all’emergente minaccia di abusi online, considerando che il progresso tecnologico in questo campo ha reso sempre più facile per i predatori creare e condividere immagini di abusi sessuali.

Secondo Cooper, l’intento del governo è quello di proteggere i bambini e fermare la crescente diffusione di contenuti che non solo danneggiano i soggetti coinvolti, ma possono anche incentivare comportamenti devianti tra gli spettatori. Il governo intende rispondere con una legislazione adeguata all’evoluzione delle tecnologie, assicurandosi che la sicurezza dei minori online non venga compromessa. Le modifiche legislative sono il frutto di preoccupazioni condivise da esperti di sicurezza online e organizzazioni di beneficenza, che hanno sottolineato l’importanza di rispondere rapidamente a minacce così pericolose. In particolare, l’amministratore delegato ad interim dell’IWF, Derek Ray-Hill, ha dichiarato che queste misure legislative sono essenziali per fermare la creazione e la distribuzione di immagini che, una volta generate, vengono vendute e utilizzate per allenare modelli di AI, perpetuando così un ciclo di abusi.

Le dichiarazioni di Lynn Perry, amministratore delegato di Barnardo’s, evidenziano un altro aspetto importante della discussione: la necessità di garantire che anche le piattaforme online adottino misure più severe per proteggere i bambini da contenuti dannosi. Le aziende tecnologiche sono chiamate a fare di più per proteggere i minori, e l’Ofcom dovrà vigilare sull’applicazione rigorosa delle leggi previste dal "Online Safety Act". Le misure annunciate dal governo sono dunque un passo importante, ma si inseriscono in un contesto più ampio che richiede una cooperazione tra governo, aziende e organizzazioni di tutela dei diritti dei bambini per prevenire il verificarsi di crimini online.

La legislazione rappresenta un tentativo ambizioso di tenere il passo con l’innovazione tecnologica per fermare un fenomeno che minaccia di compromettere la sicurezza dei più vulnerabili.