DeepSeek AI: la misteriosa scomparsa dell’app dagli store in Italia | App intelligenza artificiale iphone | Chatgpt immagini | Llm ai | Turtles AI
L’applicazione ufficiale di DeepSeek AI non è più disponibile sugli store Apple e Google in Italia dal 29 gennaio 2024, pur restando accessibile via browser. Nessuna dichiarazione ufficiale spiega il ritiro, ma il Garante della Privacy ha richiesto chiarimenti sulla gestione dei dati personali. Il servizio continua a funzionare per chi lo aveva già scaricato.
Punti chiave:
- Scomparsa improvvisa: L’app è stata rimossa dagli store senza preavviso, ma il chatbot è ancora disponibile via web.
- Indagine del Garante: Richieste informazioni sulla gestione dei dati personali degli utenti.
- Possibili motivazioni: Non è chiaro se il ritiro sia legato alla privacy o a questioni di distribuzione sugli store.
- Situazione attuale: Il servizio online funziona normalmente, mentre l’app resta inaccessibile per nuovi download.
Dal 29 gennaio 2024, l’applicazione ufficiale di DeepSeek AI, il chatbot cinese che in pochi giorni ha raggiunto la vetta delle classifiche di download, è sparita dagli store di Apple e Google in Italia. La rimozione è avvenuta senza preavviso né comunicazioni ufficiali, mentre la piattaforma resta accessibile tramite browser sia su PC che su dispositivi mobili. Coloro che avevano già scaricato l’app possono continuare a utilizzarla senza restrizioni apparenti. Al momento, il fenomeno non riguarda altri Paesi, inclusi quelli dell’Unione Europea.
L’assenza di dichiarazioni ufficiali da parte della società sviluppatrice, Hangzhou DeepSeek Artificial Intelligence e Beijing DeepSeek Artificial Intelligence, lascia spazio a numerose ipotesi. Tuttavia, nelle stesse ore della scomparsa, il Garante per la protezione dei dati personali in Italia ha confermato di aver richiesto informazioni alle aziende coinvolte per chiarire il trattamento dei dati personali degli utenti. In particolare, si indaga sulla possibile raccolta di informazioni sensibili, sulle modalità di notifica agli utenti in merito all’uso dei loro dati e sull’eventuale utilizzo di tecniche di web scraping per acquisire informazioni da fonti online. Le aziende hanno a disposizione 20 giorni per rispondere, dopo i quali verrà avviata un’istruttoria approfondita per valutare la conformità del servizio al GDPR.
Sebbene un’eventuale violazione delle normative sulla privacy possa sembrare una possibile spiegazione per la rimozione, le dinamiche attuali non ricalcano il caso ChatGPT del marzo 2023, quando OpenAI fu costretta a sospendere temporaneamente il servizio in Italia a seguito di un provvedimento del Garante. La differenza principale sta nel fatto che, questa volta, la versione web di DeepSeek è ancora funzionante e accessibile. Questa discrepanza suggerisce che la rimozione possa dipendere da questioni di conformità con le regole degli app store di Apple e Google, piuttosto che da un’azione diretta delle autorità italiane. Tuttavia, né Apple né Google hanno rilasciato dichiarazioni al riguardo.
L’analisi della politica sulla privacy disponibile sul sito ufficiale di DeepSeek evidenzia alcune criticità: la piattaforma può raccogliere e archiviare dati come credenziali di accesso, cronologie di conversazione e persino informazioni digitate sulla tastiera. Tali dati possono essere condivisi con terze parti, inclusi partner commerciali, senza che gli utenti abbiano la possibilità di disattivare questa funzione o richiedere modalità di interazione più riservate, come chat anonime o impostazioni avanzate di privacy.
Ad oggi, 30 gennaio 2025, la situazione rimane invariata: l’applicazione continua a essere assente dagli store ufficiali, mentre il chatbot può essere utilizzato senza restrizioni via browser. Il Presidente del Garante per la protezione dei dati personali, Pasquale Stanzione, ha confermato che l’indagine partirà non appena saranno ricevute le informazioni richieste.
Solo nei prossimi giorni si potrà comprendere se la rimozione dell’app sia destinata a restare definitiva o se, una volta chiariti gli aspetti normativi, tornerà disponibile per il download.
