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Stargate: energia solare e batterie per sostenere un colosso dell’AI da 100 miliardi di dollari
Energia sostenibile e innovazione per alimentare il futuro dell’AI
Editorial Team25 gennaio 2025

 

L’ambizioso progetto Stargate, una joint venture da 100 miliardi di dollari tra OpenAI, Oracle e SoftBank Group, punterà sull’energia solare e sulle batterie per alimentare una rete di data center dedicati all’AI. La transizione energetica sarà cruciale per affrontare la crescente domanda di infrastrutture tecnologiche.

Punti chiave:

  • Energia rinnovabile: SB Energy, sostenuta da SoftBank, guiderà la realizzazione di impianti solari per Stargate.
  • Domanda energetica: i data center potrebbero consumare fino al 12% dell’energia USA entro il 2028.
  • Alternative nucleari: startup come Oklo lavorano a piccoli reattori modulari per il futuro.
  • Tempistiche: il solare potrebbe garantire energia più rapidamente rispetto a nucleare e gas.

L’innovativa iniziativa Stargate segna un passo decisivo verso il futuro dell’energia sostenibile nell’ambito dell’AI. Questo mega-progetto, frutto della collaborazione tra OpenAI, Oracle e SoftBank Group, promette di costruire una nuova generazione di data center in grado di supportare applicazioni avanzate di AI, utilizzando in parte energia solare e sistemi di accumulo con batterie. SB Energy, la divisione energetica di SoftBank, guiderà la creazione delle infrastrutture rinnovabili necessarie, anche se queste non rappresenteranno la sola fonte di alimentazione. La spinta verso l’adozione di energie verdi arriva in un momento critico: il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti prevede infatti che il consumo dei data center potrebbe triplicare entro il 2028, spingendo il settore tecnologico a cercare soluzioni per evitare una crisi energetica che potrebbe rallentare l’espansione digitale.

Mentre il nucleare viene sempre più considerato un’opzione promettente per i data center del futuro, grazie a startup come Oklo e Kairos che stanno sviluppando piccoli reattori modulari, l’implementazione pratica di queste tecnologie richiede ancora anni. Gli ostacoli normativi e i tempi di costruzione potrebbero infatti posticipare l’entrata in funzione dei primi reattori commerciali almeno fino al 2030. Allo stesso tempo, la costruzione di centrali a gas naturale, una delle alternative più immediate, soffre di tempistiche non competitive rispetto alle fonti rinnovabili. In questo contesto, il solare si presenta come la soluzione più realistica nel breve periodo. Gli impianti fotovoltaici e i parchi eolici possono essere completati in un tempo medio di circa 18 mesi e, grazie alla loro modularità, iniziare a fornire energia anche prima del completamento totale delle installazioni. Inoltre, i data center potrebbero essere progettati per ricevere energia direttamente dalle fonti, riducendo così le complessità legate all’interconnessione con la rete elettrica nazionale.

La possibilità di accelerare i processi autorizzativi, dato il carattere strategico del progetto Stargate, aumenta ulteriormente l’attrattiva delle soluzioni rinnovabili per alimentare i primi data center, garantendo un mix energetico più sostenibile e resiliente.

Mentre il mondo osserva, Stargate potrebbe definire nuovi standard per l’integrazione di tecnologie avanzate e fonti di energia sostenibile.