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Google DeepMind si concentra su modelli generativi per simulazioni fisiche
Un nuovo team guidato da Tim Brooks esplorerà l’integrazione tra AI multimodale, ambienti 3D e simulazioni interattive
Editorial Team7 gennaio 2025

 

Google DeepMind sta creando un nuovo team per sviluppare AI capaci di simulare il mondo fisico. Il progetto, guidato da Tim Brooks, punta su modelli generativi avanzati con applicazioni in simulazione, intrattenimento e robotica.

Punti Chiave:

  • Nuovo team DeepMind: focalizzato su modelli AI generativi per simulazioni del mondo fisico.
  • Applicazioni multimodali: integrazione con modelli di testo, immagini e video come Gemini e Veo.
  • Innovazioni nel 3D: modelli come Genie permettono la creazione di ambienti 3D giocabili.
  • Impatto su creatività e lavoro: possibili ricadute economiche e legali nel settore creativo.

Google sta avviando un ambizioso progetto per spingere ulteriormente i confini dell’AI, sviluppando modelli capaci di simulare in modo realistico il mondo fisico. Questo nuovo capitolo è stato annunciato da Tim Brooks, recentemente passato dal ruolo di co-leader del generatore video di OpenAI alla guida del team all’interno di Google DeepMind. Brooks, in un post su X (ex Twitter), ha condiviso la sua visione, sottolineando l’obiettivo di creare modelli generativi di ampia portata. In particolare, il team esplorerà come migliorare l’elaborazione dei dati multimodali integrando modelli avanzati, tra cui quelli già esistenti come Gemini, Veo e Genie.

Gemini rappresenta la punta di diamante dei modelli di AI di Google, progettato per l’analisi di immagini e la generazione di testo, mentre Veo è specializzato nella generazione video. Genie, d’altro canto, si distingue come un modello per la creazione di ambienti 3D dinamici e interattivi, concepiti per simulazioni in tempo reale. Secondo le offerte di lavoro collegate a questa iniziativa, il nuovo team si dedicherà allo sviluppo di strumenti che supportino una generazione interattiva e studi approfonditi sull’integrazione di modelli multimodali esistenti. Gli obiettivi finali spaziano dalla pianificazione per agenti incarnati alla simulazione visiva, con prospettive che potrebbero trasformare settori come l’intrattenimento, il gaming e la robotica.

L’interesse verso queste tecnologie è condiviso da numerosi attori del panorama tecnologico globale, tra cui startup come World Labs e Odyssey, così come altre realtà consolidate. Tuttavia, il rapido sviluppo di queste tecnologie ha sollevato preoccupazioni. Un’indagine di Wired ha rivelato come aziende di videogiochi, quali Activision Blizzard, abbiano utilizzato l’AI per migliorare l’efficienza produttiva, ma con significativi tagli al personale. Inoltre, uno studio del 2024 dell’Animation Guild ha stimato che oltre 100.000 posti di lavoro negli Stati Uniti nel settore cinematografico e animato potrebbero subire sconvolgimenti entro il 2026.

Un aspetto critico resta la questione del copyright, soprattutto considerando che molti modelli mondiali potrebbero essere addestrati su contenuti video non autorizzati. Google, che detiene YouTube, sostiene di rispettare i termini di servizio della piattaforma per l’addestramento dei suoi modelli, ma non ha chiarito quali video specifici vengano utilizzati nel processo. Alcune startup, come Odyssey, hanno scelto di collaborare con i creativi piuttosto che sostituirli, ma rimane da vedere se Google adotterà una linea simile.

Questa innovazione tecnologica, tra opportunità e sfide, rappresenta un passo decisivo nel cammino verso modelli di AI sempre più avanzati.