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YouTube offre ai creatori il controllo sull’uso dei loro contenuti per l’addestramento di AI
La piattaforma introduce una nuova funzionalità che consente ai creatori di autorizzare o meno le aziende terze a utilizzare i loro video per migliorare modelli di AI
Editorial Team17 dicembre 2024

 


YouTube ha introdotto una nuova funzionalità che permette ai creatori di scegliere se autorizzare terze parti a usare i loro contenuti per addestrare modelli di AI. Questa iniziativa mira a dare maggiore controllo ai creatori, rispondendo alle preoccupazioni legate all’uso non autorizzato dei video per il training AI. Le prime aziende incluse sono 18 grandi realtà tecnologiche.

Punti chiave:

  • I creatori ora possono scegliere se consentire l’uso dei loro contenuti per addestrare modelli di AI di terze parti.
  • Un elenco di 18 aziende, tra cui Amazon, Meta, OpenAI, e Microsoft, è stato selezionato per l’accesso ai video.
  • L’opzione è disponibile attraverso la dashboard YouTube Studio, ma il controllo iniziale è impostato come predefinito per non consentire l’uso esterno.
  • YouTube non modifica i suoi Termini di servizio e proseguirà ad allenare i propri modelli AI secondo gli accordi esistenti con i creatori.

A partire da lunedì, YouTube ha annunciato una nuova funzionalità che consente ai creatori di contenuti di controllare come le loro opere vengano utilizzate per addestrare modelli di AI da parte di terze parti. Questa mossa arriva dopo le crescenti preoccupazioni dei creatori riguardo all’uso non autorizzato dei loro video da parte di grandi aziende tecnologiche, tra cui Apple, OpenAI, Meta e Google, che avevano utilizzato i contenuti per migliorare i loro sistemi di intelligenza artificiale senza compensare gli autori. La nuova opzione permetterà a ciascun creatore di selezionare se consentire a determinati enti di addestrare modelli AI sui propri video, offrendo così maggiore trasparenza e controllo. Attraverso YouTube Studio, i creatori potranno visualizzare un elenco di 18 aziende che hanno accesso autorizzato, tra cui nomi rilevanti come AI21 Labs, Adobe, Amazon, Meta, Microsoft, e Nvidia. In alternativa, potranno optare per un’opzione che consente l’accesso a tutte le aziende terze, aprendo la porta a un utilizzo più ampio dei propri contenuti. Questa nuova impostazione è indirizzata ai creatori che hanno accesso a YouTube Studio Content Manager con ruolo di amministratore, e rappresenta il primo passo di YouTube per affrontare le problematiche legate all’uso delle opere per l’addestramento dell’AI. YouTube ha chiarito che, sebbene i creatori possano decidere se autorizzare o meno l’uso dei loro video, i propri modelli di AI continueranno ad essere addestrati come da accordi preesistenti. Inoltre, la piattaforma ribadisce che i Termini di servizio rimangono invariati, proibendo l’accesso ai contenuti da parte di terze parti senza il consenso del creatore. La nuova funzionalità arriva in un contesto in cui YouTube ha già implementato strumenti di rilevamento AI, finalizzati a evitare che somiglianze e volti dei creatori vengano copiati e utilizzati in altri video senza autorizzazione. Entro i prossimi giorni, i creatori saranno notificati di questa novità attraverso banner informativi su YouTube Studio, sia su desktop che su dispositivi mobili, permettendo loro di adattarsi rapidamente alle nuove opzioni disponibili.

Intanto, Google, attraverso il suo laboratorio DeepMind, ha presentato un nuovo modello AI per la generazione di video, Veo 2, che entra in competizione con soluzioni simili di OpenAI.