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YouTube lancia il “Restyling” delle tracce con l’AI
I creatori possono ora remixare brani famosi, personalizzandone lo stile grazie agli strumenti AI, con la promessa di compensare gli artisti per l’uso delle loro opere
Editorial Team13 novembre 2024

 


YouTube sta testando una nuova funzionalità che permette ai creatori di remixare canzoni usando l’AI, consentendo di modificare lo stile di tracce esistenti. L’azienda ha già avviato un programma con alcuni artisti famosi, aggiungendo una nuova opzione per "restyling" delle tracce. I remix saranno accreditati e contrassegnati come realizzati con AI.

Punti chiave:

  •  YouTube introduce la funzione "Restyle a track" per remixare canzoni con AI.  
  •  I creatori potranno descrivere modifiche stilistiche e ottenere un brano personalizzato di 30 secondi.  
  •  I remix saranno accreditati agli artisti originali e contrassegnati come generati tramite AI.  
  •  La piattaforma ha un accordo con Universal Music Group per garantire compensi agli artisti per l’uso delle loro opere.

Nel contesto dell’evoluzione delle tecnologie musicali, YouTube sta facendo un passo significativo nella sperimentazione di strumenti basati sull’AI per arricchire l’esperienza dei creatori di contenuti. Da tempo impegnata a esplorare le potenzialità della musica generativa, la piattaforma ha recentemente avviato un test mirato che permette ad alcuni creatori selezionati di remixare brani famosi, grazie all’utilizzo di tecnologie AI. Questo programma è l’ultimo aggiornamento delle iniziative che YouTube ha intrapreso per integrare l’AI nei suoi strumenti creativi. Già nel 2023, YouTube aveva lanciato la possibilità di generare canzoni complete partendo da semplici prompt, sfruttando le voci di artisti noti come Charlie Puth, Charli XCX, Demi Lovato, Sia e Troye Sivan, tra gli altri. Ora, con la nuova funzionalità di "restyling" delle tracce, i creatori possono non solo generare brani, ma anche trasformarli radicalmente, rielaborando lo stile e il genere musicale, per adattarli alle proprie esigenze artistiche.

Questa nuova funzionalità si integra nel più ampio set di strumenti chiamato Dream Track, che include anche opzioni di generazione musicale attraverso il modello Lyria di DeepMind. L’aggiornamento consente ai creatori di modificare la traccia originale a livello stilistico, descrivendo in modo semplice le modifiche che desiderano. Il sistema elaborerà quindi un brano di circa 30 secondi che potrà essere utilizzato per contenuti brevi come gli YouTube Shorts, sempre più popolari. Una delle principali novità riguarda la possibilità di scegliere come cambiare il genere musicale o l’atmosfera della canzone, mantenendo però la voce e i testi originali intatti, creando così un remix che non stravolge l’essenza del pezzo. 

Anche sul piano legale e dei diritti, YouTube ha preso misure per evitare conflitti con l’industria musicale. La piattaforma ha dichiarato che garantirà compensi agli artisti e ai detentori dei diritti per l’uso delle loro tracce, una misura fondamentale per evitare controversie simili a quelle già emerse in passato con altre iniziative di AI. In particolare, YouTube ha formalizzato una partnership con Universal Music Group (UMG), uno dei colossi dell’industria musicale, per strutturare un sistema di pagamento che riconosca i diritti d’autore degli artisti. Questo accordo sottolinea l’impegno di YouTube nel cercare di bilanciare l’innovazione tecnologica con il rispetto per i diritti degli autori, un aspetto cruciale per l’adozione su larga scala di queste nuove funzionalità. 

In questo panorama, YouTube non è l’unica piattaforma che sta esplorando l’uso dell’AI per la creazione e il remix di musica. Gaurav Sharma, ex dirigente di JioSaavn, ha infatti sviluppato una app chiamata Hook, che permette agli utenti di remixare brani da utilizzare in brevi video, una funzionalità simile che potrebbe offrire un’alternativa alla proposta di YouTube. Tuttavia, l’approccio di YouTube, che integra direttamente la possibilità di remixare tramite un’interfaccia semplice e intuitiva, si distingue per la sua scalabilità e il forte legame con l’ecosistema di contenuti video della piattaforma, che include anche il formato Shorts, molto popolare tra i creatori.

Questa tendenza verso la generazione automatica di contenuti musicali rappresenta una delle frontiere più affascinanti della creatività digitale. Con il progressivo miglioramento degli algoritmi di AI, il confine tra la creazione musicale umana e quella algoritmica diventa sempre più sottile, aprendo nuovi scenari per la produzione e la personalizzazione della musica.