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Penguin Random House Introduce una Clausola Anti-AI nei Copyright
La casa editrice vieta l’uso dei suoi testi per l’addestramento di AI, in un contesto di crescenti preoccupazioni legali
Editorial Team20 ottobre 2024

 

 Penguin Random House introduce una nuova clausola nelle pagine dei diritti d’autore dei suoi libri, vietando l’uso dei testi per l’addestramento di AI. Questa iniziativa arriva in un contesto di crescente attenzione legale sull’uso di materiale protetto da copyright nell’AI. 

Punti chiave:

  •  Penguin Random House aggiunge una clausola anti-AI nei diritti d’autore.
  •  La dichiarazione vieta l’uso dei libri per addestrare tecnologie AI.
  •  L’editore non si oppone completamente all’uso dell’IA nell’editoria.
  •  In passato, ha manifestato un approccio selettivo e responsabile verso l’AI generativa.

Penguin Random House, uno dei colossi dell’editoria, ha deciso di aggiornare le pagine di copyright dei suoi libri introducendo una nuova clausola che vieta esplicitamente l’uso delle opere per l’addestramento di sistemi di AI. La formulazione precisa della nuova disposizione recita: "Nessuna parte di questo libro può essere utilizzata o riprodotta in alcun modo allo scopo di addestrare tecnologie o sistemi di AI". Questa mossa segna un’importante iniziativa in un contesto in cui l’uso di opere protette da copyright per alimentare modelli di AI è al centro di numerose controversie legali. Ad oggi, Penguin Random House si distingue come il primo grande editore ad adattare le proprie politiche di copyright per affrontare queste nuove sfide e preoccupazioni legate alla proprietà intellettuale. Tuttavia, è importante notare che l’editore non si oppone in modo assoluto all’implementazione di tecnologie basate sull’AI nell’ambito editoriale. Già nel mese di agosto, ha delineato una strategia iniziale riguardante l’AI generativa, sottolineando la volontà di "difendere con fermezza la proprietà intellettuale che appartiene ai nostri autori e artisti", mentre ha anche espresso l’intenzione di "utilizzare strumenti di AI generativa in modo selettivo e responsabile, quando ci sono casi evidenti in cui possano favorire i nostri obiettivi". Questa dualità di intenti riflette la complessità del dibattito sull’uso dell’AI nell’industria culturale, evidenziando la necessità di trovare un equilibrio tra innovazione tecnologica e tutela dei diritti degli autori.

Con questa nuova iniziativa, Penguin Random House si pone come un attore attento alle dinamiche legali e etiche legate all’evoluzione del panorama editoriale contemporaneo.