X modifica la privacy: dati degli utenti a disposizione di terzi per l’AI | Ai generativa chatgpt | Intelligenza artificiale rischi | Intelligenza artificiale pro e contro | Turtles AI
Il social network X, ex Twitter, ha aggiornato la sua politica sulla privacy, permettendo a terzi di utilizzare i dati degli utenti per addestrare modelli di AI, a meno che non venga espressamente richiesto il contrario. Questo cambiamento rappresenta una nuova direzione nella monetizzazione dei dati degli utenti.
Punti chiave:
- X consente a terze parti di addestrare l’AI con i dati degli utenti.
- Gli utenti possono rinunciare a questa opzione, ma il processo non è chiaramente definito.
- La politica di conservazione dei dati è stata rivista, eliminando limiti temporali precedenti.
- Le nuove regole potrebbero influenzare le entrate di X in risposta a cali pubblicitari.
Mercoledì, il social network X ha apportato modifiche significative alla sua Informativa sulla privacy, consentendo l’uso dei dati degli utenti da parte di "collaboratori" esterni per il training di modelli di AI. Questa decisione si inserisce in un contesto più ampio di esplorazione di nuove fonti di entrate da parte di X, che ha già suscitato preoccupazioni tra gli utenti riguardo alla gestione delle proprie informazioni personali. Nella nuova sezione dell’Informativa, intitolata "Condivisione delle informazioni", X precisa che a meno di un’esplicita richiesta di opt-out, i dati potrebbero essere utilizzati per scopi che vanno oltre quelli inizialmente previsti, inclusa l’addestramento di AI, generative o meno. Sebbene gli utenti possano trovare delle opzioni per disattivare la condivisione, attualmente queste sono limitate e non ben dettagliate nella politica. Attualmente, nella sezione "Privacy e sicurezza", gli utenti possono solo controllare la condivisione dei dati con Grok di xAI, senza specificare chiaramente come fermare la condivisione con altri fornitori di AI.
L’Informativa sulla privacy entrerà in vigore il 15 novembre, e ci si aspetta che venga fornita un’opzione chiara per rinunciare a questo tipo di condivisione. Inoltre, la società ha riformulato la sezione riguardante la conservazione dei dati, abbandonando il precedente impegno a mantenere le informazioni per tutta la durata dell’account. Adesso, X afferma che i dati saranno conservati solo per il tempo necessario a fornire i servizi, a rispettare obblighi legali e per motivi di sicurezza. È stato sottolineato anche che i contenuti pubblici potrebbero rimanere accessibili anche dopo la loro rimozione dal social network, una possibilità che riguarda in modo particolare l’estrazione dei dati da parte di fornitori di AI.
In un’altra importante aggiunta ai Termini di servizio, X ha introdotto una sezione sui "Danni Liquidati", specificando che le organizzazioni che accedono a oltre 1.000.000 di post in 24 ore saranno soggette a una penale di 15.000 USD per ogni milione di post consultati. Questa decisione di monetizzare i dati riflette una strategia necessaria, considerati i recenti ritiri e boicottaggi da parte degli inserzionisti, insieme a un servizio di abbonamento che non ha ancora dimostrato di essere redditizio.
X si trova ora a dover affrontare il delicato equilibrio tra la monetizzazione dei dati e la protezione della privacy dei propri utenti.
