Chip fotonici basati sul vetro: la scommessa di Ephos per l’AI e il calcolo quantistico | | | | Turtles AI

Chip fotonici basati sul vetro: la scommessa di Ephos per l’AI e il calcolo quantistico
Una startup italiana punta su materiali avanzati e sostegno internazionale per sviluppare nuove soluzioni nell’informatica ad alte prestazioni
Editorial Team24 settembre 2024

 

Ephos è una startup italiana che mira a trasformare il settore dei chip quantistici e dell’AI con un’innovazione basata sull’uso del vetro nei processori fotonici. Grazie a un recente finanziamento di 8,5 milioni di dollari e al supporto di investitori chiave, l’azienda sta costruendo un impianto produttivo vicino a Milano, con l’obiettivo di creare chip più veloci e più efficienti per il mercato tecnologico globale.

Punti chiave:

  •  Ephos utilizza il vetro come materiale per i suoi chip fotonici, riducendo drasticamente le perdite di fotoni rispetto ai chip in silicio.
  •  La startup è sostenuta da investitori come Starlight Ventures, Collaborative Fund e da entità istituzionali come l’EIC e la NATO.
  •  La nuova struttura di Ephos sarà dedicata alla produzione di circuiti fotonici quantistici basati sul vetro, un unicum a livello globale.
  •  L’azienda punta a rispondere alle esigenze di elaborazione dell’AI e dell’informatica quantistica, settori in forte espansione.

Ephos si pone come protagonista nel campo dell’informatica avanzata, sviluppando chip basati sulla fotonica quantistica che sfruttano le proprietà del vetro per migliorare l’efficienza energetica e la velocità di elaborazione. Fondata dal fisico teorico italiano Andrea Rocchetto, l’azienda nasce nel 2022 in risposta a una mancanza di startup focalizzate sulle tecnologie quantistiche in Italia. Il team, formato da Rocchetto insieme ad altri tre ricercatori esperti di fotonica e calcolo quantistico, si è impegnato nello sviluppo di chip ottimizzati per applicazioni di AI e calcolo quantistico, ambiti in cui l’attuale infrastruttura hardware appare sempre più sotto pressione.

La scelta di utilizzare il vetro per i circuiti fotonici rappresenta una differenziazione tecnologica rispetto ai concorrenti che fanno uso di silicio. Secondo Rocchetto, la luce, elemento chiave per la trasmissione dei dati nei chip fotonici, si comporta meglio in un ambiente omogeneo come il vetro, riducendo le perdite di accoppiamento tra fibre ottiche e il chip stesso. Questo approccio, che riduce drasticamente le inefficienze tipiche dell’uso del silicio, dovrebbe permettere a Ephos di creare chip più performanti.

Il progetto di Ephos ha suscitato l’interesse di grandi attori del settore, tra cui startup di calcolo quantistico e grandi aziende tecnologiche conosciute come hyperscaler, che gestiscono data center su larga scala. Tra i finanziatori principali di Ephos si trovano Starlight Ventures e Collaborative Fund, mentre il supporto istituzionale proviene dall’European Innovation Council (EIC) e dal Defence Innovation Accelerator della NATO (DIANA). Questi finanziamenti non solo rafforzano la fiducia nelle potenzialità della startup, ma segnalano anche una crescente attenzione verso l’Europa come polo di innovazione tecnologica strategica.

La fabbrica di Ephos, la prima al mondo interamente dedicata ai circuiti fotonici quantistici basati sul vetro, sarà pienamente operativa entro la fine dell’anno, con i primi chip pronti nelle prossime settimane. L’azienda ha ricevuto anche un forte interesse da parte di costruttori di data center, segnalando un crescente riconoscimento della necessità di innovazioni che migliorino l’efficienza energetica e computazionale. Rocchetto sottolinea inoltre l’importanza dei legami transatlantici e il ruolo strategico della difesa come primo settore ad adottare nuove tecnologie avanzate.

La presenza di Ephos in Europa non è casuale, in un contesto geopolitico ed economico instabile in cui la resilienza tecnologica è considerata una priorità. Tuttavia, Rocchetto evidenzia che, sebbene l’informatica rappresenti l’obiettivo principale della startup, l’azienda non esclude un’espansione nel settore della difesa, che storicamente ha dimostrato di essere uno dei primi utilizzatori delle innovazioni tecnologiche emergenti.

 Ephos si posiziona come un attore protagonista nella ricerca di soluzioni avanzate per migliorare l’infrastruttura computazionale globale, combinando l’innovazione tecnologica con una chiara visione strategica di crescita.