California approva leggi contro l’uso non autorizzato dell’AI per replicare attori | Festina Lente - Notizie, recensioni e approfondimenti sull’intelligenza artificiale | Turtles AI
In California è stata approvata una normativa che vieta l’uso di repliche digitali basate sull’AI per sostituire attori, sia vivi che deceduti, senza consenso esplicito. La legge si applica a tutti, garantendo maggiore tutela contro l’uso improprio della voce o dell’immagine in produzioni audiovisive.
Punti chiave:
- Le nuove leggi estendono le protezioni contro l’uso non autorizzato dell’AI.
- Anche le persone decedute sono tutelate dall’uso di repliche digitali senza consenso.
- La legge AB 2602 vieta clausole contrattuali che consentano l’uso di AI senza accordo esplicito.
- Le normative rispondono alle richieste del sindacato SAG-AFTRA per proteggere attori e artisti.
La California ha approvato due nuove leggi che regolamentano l’uso dell’AI nel settore dell’intrattenimento, firmate dal governatore Gavin Newsom e fortemente sostenute dal sindacato SAG-AFTRA. La prima legge, denominata AB 1836, stabilisce che è illegale utilizzare la voce o l’immagine di una persona deceduta tramite tecnologie di AI, a meno che non si ottenga un’autorizzazione esplicita dai detentori dei diritti legati al patrimonio della persona in questione. Questa misura elimina alcune eccezioni precedentemente in vigore per il cinema e la televisione, che consentivano l’uso delle repliche digitali di persone decedute senza particolari vincoli. La seconda legge, AB 2602, proibisce alle produzioni di includere nei contratti clausole che permettano l’uso di repliche digitali basate sull’AI per sostituire gli artisti, a meno che questi ultimi non abbiano fornito un consenso esplicito, basato su una chiara descrizione dell’utilizzo della loro immagine o voce. Queste nuove normative si inseriscono nel contesto delle richieste di SAG-AFTRA, il sindacato che rappresenta gli attori e i performer, che ha recentemente concluso uno sciopero volto a ottenere una maggiore tutela per i propri membri, in particolare riguardo l’uso dell’AI. Durante le trattative dello scorso anno, gli artisti avevano infatti sollevato preoccupazioni riguardanti il possibile utilizzo di tecnologie AI per replicare voci e immagini senza consenso o compenso adeguato. Con queste nuove leggi, tali protezioni sono ora estese a tutti coloro che operano nel settore dell’intrattenimento in California, includendo anche coloro che non lavorano sotto contratti specifici di SAG-AFTRA. Si prevede che tali normative possano avere un impatto rilevante anche nelle attuali trattative tra SAG-AFTRA e gli studi di videogiochi, dove l’uso dell’AI rappresenta un punto critico. Il governatore Newsom ha firmato i due disegni di legge presso la sede centrale di SAG-AFTRA a Los Angeles, accompagnato da Fran Drescher, presidente del sindacato, e da Duncan Crabtree-Ireland, direttore esecutivo nazionale e capo negoziatore. Drescher ha accolto con favore la decisione, sottolineando l’importanza di tali protezioni non solo per gli attori, ma per tutti coloro che operano nell’industria dell’intrattenimento, riaffermando che queste misure potrebbero diventare un modello per il resto del Paese. Anche Crabtree-Ireland ha lodato l’iniziativa, sottolineando come questa legislazione sia un passo necessario per salvaguardare i diritti degli individui nell’era dell’AI, proteggendoli dall’essere sfruttati senza consenso.
Questa azione legislativa in California rappresenta un segnale chiaro in direzione di una maggiore regolamentazione dell’uso dell’AI nelle produzioni cinematografiche e televisive, rispondendo a una delle questioni più pressanti sollevate dai sindacati negli ultimi anni.
