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Shinkansen del futuro: treni senza conducente entro il 2030
Il Giappone punta all’automazione per i suoi treni proiettile, affrontando il calo demografico e migliorando l’efficienza del trasporto ferroviario
Editorial Team12 settembre 2024

 

 

Il futuro dei treni proiettile giapponesi sarà senza conducente: JR East ha annunciato un piano per l’introduzione di Shinkansen completamente automatizzati entro la metà degli anni ’30, una mossa dettata dal calo demografico e dall’evoluzione del lavoro. Ma quanto può essere complesso gestire un sistema che già vanta decenni di sicurezza impeccabile?

Punti chiave:

  •  I treni automatizzati saranno operativi entro la metà degli anni ’30.
  •  Gli Shinkansen hanno un record di sicurezza di oltre 20 anni senza vittime.
  •  Le nuove tecnologie permetteranno di gestire accelerazione, frenata e rilevamento anomalie.
  •  Il calo demografico è una delle ragioni principali dietro l’automazione.

Uno dei simboli indiscussi dell’innovazione tecnologica giapponese, lo Shinkansen, si prepara a una nuova rivoluzione: l’automazione completa. Il principale operatore ferroviario giapponese, JR East, ha svelato il piano per introdurre treni ad alta velocità senza conducenti entro la metà del prossimo decennio. Questa trasformazione non avverrà da un giorno all’altro, ma sarà graduale, con l’integrazione di tecnologie sempre più sofisticate nei sistemi di gestione delle operazioni. Attualmente, gli Shinkansen, meglio conosciuti come treni proiettile, collegano le principali città del Giappone con velocità che toccano i 320 km/h, su una rete ferroviaria che si estende per circa 2.700 km. Questi treni sono sinonimo di affidabilità e precisione, grazie a tecnologie avanzate come il rilevamento dei terremoti e sistemi di frenata intelligenti. JR East sta lavorando dal 2019 allo sviluppo di un sistema che permetterà di automatizzare le operazioni di accelerazione, decelerazione e fermata dei treni, garantendo una gestione ottimizzata dell’energia e una riduzione dei costi operativi. Tuttavia, la transizione sarà graduale: già entro marzo 2029 i viaggi tra le stazioni di Nagaoka e Niigata saranno gestiti in modalità semi-autonoma, con un conducente a bordo che supervisionerà le operazioni. L’anno successivo, alcune tratte non in servizio vedranno l’eliminazione completa dell’equipaggio. Questo processo di automazione mira a risolvere, almeno in parte, il problema del calo demografico che affligge il Giappone, con una popolazione sempre più anziana e una carenza di forza lavoro. Le innovazioni di JR East non si limitano però solo all’automazione del movimento del treno. Una delle sfide più complesse è legata al monitoraggio dei problemi tecnici: sono in corso test per utilizzare dispositivi esistenti per rilevare anomalie, come vibrazioni insolite, e fermare automaticamente il treno in caso di necessità. Si prevede che questi sistemi saranno operativi entro il 2029, consentendo una maggiore sicurezza senza la necessità di intervento umano. Questo ambizioso progetto rientra in una strategia più ampia che il Giappone sta adottando per contrastare gli effetti negativi della riduzione della popolazione, un fenomeno che ha spinto anche allo sviluppo di soluzioni innovative in altri ambiti. Ad esempio, il paese sta implementando intelligenze artificiali per monitorare la fauna selvatica, come gli orsi, e ha avviato progetti di teleservizi per monitorare le aree più remote durante le calamità naturali. Persino il governo di Tokyo è intervenuto lanciando un’app di incontri a giugno per incentivare i matrimoni, nel tentativo di contrastare il calo delle nascite.

Le nuove tecnologie ferroviarie giapponesi, in grado di ottimizzare le operazioni di trasporto senza la necessità di conducenti, rappresentano una risposta innovativa ed efficace a un contesto demografico sempre più difficile e sfidante.