Oracle accelera sull’AI: un supercluster da 2,4 zettaflops | Oracle | Oracle ia | Nvidia gpu | Turtles AI
Oracle si prepara a dominare il mercato dell’AI con un supercluster senza precedenti. Un’analisi delle ultime mosse di Oracle rivela l’intenzione di rafforzare la propria infrastruttura con oltre 130.000 GPU NVIDIA e un’espansione massiccia dei data center. Con un investimento stimato di 100 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni, l’azienda punta a consolidare la sua posizione nel settore del cloud e dell’AI.
Punti chiave:
- Espansione senza precedenti: Oracle prevede di costruire fino a 2.000 nuovi data center, supportati da innovazioni energetiche come i reattori nucleari modulari.
- Nuovi servizi cloud: L’introduzione dei GenAI Agents consente un’interazione più avanzata con i dati cloud, combinando tecnologie all’avanguardia.
- Supercluster zettascale: Il nuovo supercluster, con oltre 130.000 GPU, promette una potenza di calcolo di 2,4 zettaflops, rivoluzionando il panorama del cloud computing.
- Investimento miliardario: Oracle prevede un investimento di 100 miliardi di dollari nei prossimi anni per sostenere la crescita dell’AI e la costruzione di nuovi modelli.
L’ultima conferenza sugli utili di Oracle ha messo in evidenza un quadro sorprendente per coloro che dubitavano delle reali potenzialità dell’AI. La domanda di data center, secondo l’azienda, supera di gran lunga l’offerta, un trend che Oracle intende affrontare attraverso un piano di espansione senza precedenti. Per il trimestre chiuso il 31 agosto, Oracle ha registrato risultati solidi, superando le aspettative degli analisti sia per quanto riguarda il fatturato che i profitti. In particolare, la divisione cloud, cruciale per l’AI, ha registrato una crescita del 21% su base annua. Durante la conferenza sugli utili, Oracle ha dichiarato che la richiesta per i suoi prodotti e servizi nel cloud è ancora superiore alla capacità disponibile, e per far fronte a questa carenza, l’azienda ha annunciato l’intenzione di espandere massicciamente la sua infrastruttura.
Oracle non si limita solo alla costruzione di nuovi data center, ma sta anche introducendo nuovi servizi come i GenAI Agents. Questi strumenti combinano modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) con tecnologie di generazione aumentata dal recupero, consentendo ai clienti di interagire direttamente con i propri dati archiviati nel cloud in modi nuovi e innovativi. L’azienda ha inoltre dichiarato l’intenzione di distribuire 131.072 GPU Blackwell di NVIDIA per supportare le sue operazioni future. La creazione di un modello fondamentale, come quelli di ChatGPT o Google Gemini, richiederà secondo Oracle un investimento stimato di 100 miliardi di dollari nei prossimi quattro o cinque anni. Questo evidenzia come la prossima fase di crescita della spesa legata all’AI sarà guidata dal processo di inferenza.
Oracle prevede che il mercato continuerà a crescere in modo significativo nei prossimi dieci anni, con un’attenzione particolare alla supremazia tecnica che sarà contesa da poche grandi aziende e forse da qualche Stato. A conferma delle sue ambizioni, Oracle ha annunciato la costruzione di un "supercluster" zettascale capace di scalare fino a 131.072 GPU Blackwell, supportato da connettività NVIDIA ConnectX-7 per RoCEv2 o rete InfiniBand NVIDIA Quantum-2, in grado di fornire una potenza di calcolo di 2,4 zettaflops al cloud. Questo supercluster, che dovrebbe essere operativo entro il prossimo anno, sarà uno strumento fondamentale per la formazione e l’implementazione di modelli AI di nuova generazione. Oltre a ciò, Oracle ha rivelato piani per costruire fino a 2.000 nuovi data center, un’espansione straordinaria rispetto alla capacità attuale di 160 strutture. Uno di questi centri sarà in grado di consumare almeno un "gigawatt" di energia e sarà alimentato da tre reattori nucleari modulari di piccole dimensioni (SMR).
Considerando le recenti mosse di Oracle, è evidente come l’azienda stia posizionando se stessa come un attore centrale nel futuro del settore AI, con un impegno senza precedenti verso l’espansione infrastrutturale e la capacità di calcolo. Questa strategia potrebbe ridisegnare i confini dell’innovazione tecnologica e della competitività in un mercato che si evolve rapidamente, segnando una nuova fase di crescita per Oracle e per l’intero ecosistema dell’AI.
