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Google espande la tecnologia di prova virtuale AI agli abiti, superando le sfide tecniche
L’abito si fa virtuale: Google migliora la prova online con una nuova tecnologia AI avanzata
Editorial Team6 settembre 2024

 


Google ha recentemente esteso il suo strumento di prova virtuale basato sull’AI per includere gli abiti, affrontando le sfide tecniche legate alla complessità di questo tipo di indumento. Utilizzando una nuova strategia di formazione e una tecnica avanzata chiamata VTO-UNet Diffusion Transformer, Google mira a fornire un’esperienza di prova virtuale accurata e dettagliata. L’espansione include migliaia di abiti di marchi come Boden, Maje, Sandro e altri, cercando di superare la concorrenza di aziende come Adobe, Amazon e Walmart.

Punti chiave:

  •  Espansione dello strumento di prova virtuale di Google per includere gli abiti.
  •  Sviluppo della tecnica VTO-UNet Diffusion Transformer per migliorare i dettagli e la vestibilità.
  •  Coinvolgimento di centinaia di marchi nella nuova funzionalità.
  •  Sfida alla concorrenza di aziende come Adobe, Amazon e Walmart.

Google ha ampliato il proprio strumento di prova virtuale basato sull’AI, che ora include gli abiti, una categoria di abbigliamento particolarmente richiesta dagli utenti. Finora, il sistema di Google aveva già riscosso successo nella simulazione virtuale di top e camicette, grazie a una tecnologia in grado di replicare realisticamente la caduta, le pieghe e le ombre dei tessuti su modelli virtuali in varie pose. Tuttavia, la maggiore complessità degli abiti, con i loro dettagli intricati e la varietà di lunghezze e tagli, ha richiesto un’evoluzione della tecnologia.

Il metodo iniziale utilizzato da Google, basato su tecniche di diffusione, ha incontrato difficoltà nella rappresentazione accurata delle stampe dettagliate tipiche degli abiti, come motivi floreali o geometrici, a causa della limitata risoluzione delle immagini. Per affrontare queste problematiche, Google ha sviluppato un nuovo approccio che parte da immagini a bassa risoluzione e incrementa progressivamente la qualità visiva fino a livelli elevati, mantenendo inalterati i dettagli essenziali. Questo miglioramento consente agli utenti di provare virtualmente una gamma di abiti, che vanno dai mini ai maxi, senza compromettere l’accuratezza della rappresentazione del corpo e dell’indumento stesso.

Un ulteriore avanzamento tecnologico è rappresentato dall’introduzione del VTO-UNet Diffusion Transformer (VTO-UDiT), una tecnica progettata per risolvere il problema della sfocatura dei dettagli corporei quando un abito copre gran parte del corpo. Il VTO-UDiT lavora per preservare i tratti distintivi della persona che indossa l’abito, garantendo una visione più precisa sia del capo che della figura umana.

Questo strumento si inserisce in un contesto di crescente competizione nel settore della prova virtuale, con giganti come Adobe, Amazon e Walmart che hanno già lanciato piattaforme simili, offrendo ai clienti la possibilità di provare virtualmente vari capi di abbigliamento. Con questa espansione, Google cerca di stabilire una posizione dominante nel mercato, offrendo una funzionalità che punta a essere superiore rispetto a quelle della concorrenza.

 L’espansione dello strumento di prova virtuale di Google rappresenta un passo significativo verso una maggiore precisione e varietà nell’ambito della shopping online, risolvendo le difficoltà tecniche legate alla rappresentazione degli abiti e migliorando l’esperienza utente.