Klarna adotta l’AI per dimezzare il personale e prepararsi all’IPO del 2025 | | | | Turtles AI
Klarna, il noto servizio svedese "compra ora, paga dopo", sta pianificando una significativa riduzione della forza lavoro, puntando a dimezzarla grazie all’integrazione dell’AI nei processi aziendali.
Punti chiave:
- Riduzione della forza lavoro: Klarna mira a dimezzare il personale grazie all’automazione con l’AI
- Aumento della produttività: Ricavi per dipendente cresciuti da 400.000 a 700.000 dollari l’anno.
- Blocco delle assunzioni: Esclusi solo gli ingegneri, riduzione del personale senza licenziamenti diretti.
- Preparazione IPO: Obiettivo di valutazione tra 15 e 20 miliardi di dollari.
AD Sebastian Siemiatkowski ha recentemente sottolineato i progressi tecnologici come fattore chiave nella riduzione delle perdite trimestrali e nell’aumento della produttività dei dipendenti, mettendo in luce una strategia che si orienta verso l’efficienza operativa e la preparazione per una futura IPO. Questa decisione, che potrebbe portare l’organico a circa 2.000 unità, non si basa su licenziamenti ma su un approccio di riduzione naturale del personale, con un blocco delle assunzioni che esclude solo gli ingegneri. Siemiatkowski ha anche evidenziato come l’AI stia contribuendo ad incrementare i ricavi per dipendente, che sono passati da 400.000 a 700.000 dollari annuali, migliorando al contempo i margini lordi dell’azienda. Klarna, già protagonista di una svalutazione significativa negli ultimi anni, mira a una nuova valutazione tra i 15 e i 20 miliardi di dollari con la futura quotazione in borsa. Nonostante l’aumento del 22% delle perdite sui crediti nel secondo trimestre rispetto all’anno precedente, l’azienda ha registrato un incremento dei ricavi del 25%, segnalando un miglioramento della performance complessiva. La strategia di riduzione dei costi attraverso l’AI rappresenta uno dei punti di forza per l’IPO, con un messaggio chiaro ai dipendenti: meno personale ma più investimenti per singolo individuo.
L’AI sta avendo un impatto significativo su diverse aree operative, tra cui il servizio clienti, il marketing e la gestione delle operazioni quotidiane. Un esempio concreto è l’introduzione di un assistente virtuale AI che, in soli 30 giorni dal lancio, ha gestito due terzi delle conversazioni con i clienti, svolgendo il lavoro equivalente di 700 agenti a tempo pieno. Questo assistente è in grado di risolvere le richieste in meno di due minuti, riducendo notevolmente i tempi rispetto agli undici minuti necessari con un operatore umano. Inoltre, ha contribuito a migliorare l’accuratezza delle risposte e a diminuire del 25% le richieste ripetute da parte dei clienti, portando ad un incremento dei profitti di circa 40 milioni di dollari nel
Questa trasformazione tecnologica non è solo una mossa per ridurre i costi, ma rappresenta anche una strategia cruciale in vista della prossima IPO di Klarna, prevista per il 2025. La società, un tempo valutata 46 miliardi di dollari, punta ora a una nuova valutazione tra i 15 ei 20 miliardi di dollari, grazie all’integrazione dell’IA e alla continua espansione nel mercato statunitense, dove ha registrato un aumento del 93% dei profitti lordi nell’ultimo anno.
Nonostante questi progressi, le perdite sui crediti di Klarna sono aumentate del 22% nel secondo trimestre del 2024 rispetto all’anno precedente, una sfida che l’azienda sta cercando di mitigare.
L’utilizzo strategico dell’AI e la riduzione dei costi sono centrali nel futuro di Klarna, che continua a evolversi in un mercato competitivo.
