Viggle AI tra creatività e polemiche: i video virali che fanno discutere | Festina Lente - Notizie, recensioni e approfondimenti sull’intelligenza artificiale | Turtles AI
Viggle AI, una startup canadese specializzata in AI, sta guadagnando attenzione grazie ai suoi video virali, ma il suo utilizzo di dati di YouTube per addestrare i suoi modelli video solleva domande sulla conformità con i termini di servizio della piattaforma.
Punti chiave:
- Viggle AI utilizza dati pubblici, inclusi video di YouTube, per addestrare i suoi modelli video 3D.
- I modelli di Viggle permettono agli utenti di specificare movimenti realistici per i personaggi animati.
- La startup ha recentemente raccolto 19 milioni di dollari per espandere il suo team e sviluppare ulteriormente i suoi prodotti.
- L’uso di video di YouTube per l’addestramento AI è controverso e potrebbe violare i termini di servizio della piattaforma.
Viggle AI, una startup canadese di AI, ha recentemente attirato l’attenzione grazie alla creazione di video virali che remixano il rapper Lil Yachty in vari contesti. Questi contenuti hanno trovato ampia diffusione sui social media, dimostrando le capacità dei modelli di intelligenza artificiale di Viggle. Tuttavia, l’uso di video di YouTube come fonte per l’addestramento di questi modelli ha sollevato interrogativi riguardo alla conformità con i termini di servizio della piattaforma.
Viggle ha sviluppato un modello video 3D avanzato, denominato JST-1, progettato per avere una comprensione autentica delle leggi fisiche, un aspetto che distingue questa tecnologia da altri modelli video basati principalmente su pixel. Secondo il CEO di Viggle, Hang Chu, la possibilità di specificare i movimenti che i personaggi devono compiere è una delle caratteristiche distintive della loro tecnologia, consentendo una maggiore controllabilità e realismo nelle animazioni generate.
Uno degli esempi più eclatanti delle capacità di Viggle è il video in cui il Joker di Joaquin Phoenix viene animato per imitare i movimenti di Lil Yachty durante una performance sul palco. Questo risultato si ottiene caricando il video originale e un’immagine del personaggio desiderato. Viggle offre anche la possibilità di creare personaggi animati da zero utilizzando solo prompt di testo.
Nonostante i video generati non siano ancora perfetti, con alcune criticità come volti inespressivi e animazioni tremolanti, il modello JST-1 si è dimostrato uno strumento utile per registi, animatori e designer di videogiochi, aiutandoli a visualizzare le loro idee in forma visiva. Attualmente, Viggle offre una versione gratuita e limitata del suo modello AI su Discord e tramite la sua app web, mentre un abbonamento mensile di $9,99 garantisce accesso a funzionalità più avanzate.
La startup ha recentemente annunciato di aver raccolto 19 milioni di dollari in un round di finanziamento di serie A, guidato da Andreessen Horowitz, con la partecipazione di altri investitori come Two Small Fish. Questi fondi saranno utilizzati per accelerare lo sviluppo del prodotto, espandere il team e scalare la tecnologia. Inoltre, Viggle sta esplorando collaborazioni con studi cinematografici e di videogiochi per la concessione in licenza della sua tecnologia.
Durante un’intervista con TechCrunch, il CEO Hang Chu ha dichiarato che i modelli di Viggle si basano su dati disponibili al pubblico, inclusi video di YouTube, per il loro addestramento. Questa affermazione ha sollevato dubbi sulla conformità con i termini di servizio di YouTube, che vietano l’utilizzo non autorizzato dei video della piattaforma per l’addestramento di modelli di AI. Neal Mohan, CEO di YouTube, aveva infatti dichiarato ad aprile che utilizzare i video di YouTube per questi scopi sarebbe una chiara violazione delle norme della piattaforma. Successivamente, un portavoce di Viggle ha cercato di correggere le dichiarazioni di Chu, affermando che l’azienda si impegna a rispettare i termini di servizio di YouTube e che i dati di formazione sono stati accuratamente selezionati per garantire la conformità.
Questa controversia evidenzia una questione più ampia nel settore dell’AI: molte aziende, inclusi giganti come OpenAI e Nvidia, sono sospettate di utilizzare dati da YouTube per addestrare i loro modelli, ma pochi lo ammettono apertamente. L’ammissione di Viggle mette in luce le sfide e le implicazioni legali di queste pratiche, che potrebbero avere conseguenze significative per il futuro dell’addestramento dei modelli AI.
Il dibattito sull’uso di video di YouTube per l’addestramento di modelli di AI evidenzia la necessità di una maggiore trasparenza e regolamentazione in questo ambito in rapida evoluzione.
