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L’AI consuma enormi quantità di Energia
Isabella V

 

L’AI  E LA CRISI ENERGETICA : SFIDE E SOLUZIONI 

 

La crescente richiesta di elettricità per alimentare i cluster di calcolo necessari a gestire i modelli linguistici di grandi dimensioni è uno dei temi principali per gli specialisti di intelligenza artificiale. Ami Badani, direttore marketing di Arm Holdings, ha avvertito che l’AI potrebbe consumare un quarto dell’energia degli Stati Uniti entro il 2030. Secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia, il consumo elettrico nei settori dell’intelligenza artificiale, dei data center e delle criptovalute potrebbe eguagliare quello del Giappone entro il 2026.

Durante la conferenza Brainstorm AI di Fortune a Londra, Badani ha sottolineato che ChatGPT consuma 15 volte più energia di una normale ricerca web, evidenziando la necessità di affrontare il problema energetico per proseguire nei progressi dell’AI. Con l’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa su dispositivi mobili, sarà fondamentale scalare senza sovraccaricare la rete elettrica. Come esempio, Badani ha menzionato Sora, l’AI generativa di video di OpenAI, che richiede 100.000 chip AI al massimo delle loro capacità energetiche solo per l’addestramento.

L’industria tecnologica sta sviluppando strumenti sempre più potenti, aumentando la domanda di elaborazione e quindi il consumo energetico. Attualmente, i data center per l’intelligenza artificiale rappresentano il 2% del consumo globale di elettricità. La crescente dipendenza dai data center potrebbe mettere sotto pressione le infrastrutture energetiche esistenti, causando potenziali carenze di elettricità.

La domanda di capacità dei data center è già in aumento, con livelli record in Europa nel 2023 e un raddoppio dell’assorbimento netto in Nord America. Daniel Thorpe, ricercatore di data center presso JLL, ha previsto che nei prossimi cinque anni verranno generati più dati rispetto ai dieci anni precedenti, aumentando la domanda di capacità di storage.

Ivo Ivanov, CEO di DE-CIX, ha previsto che gli Stati Uniti avranno bisogno del 50% in più di capacità dei data center entro il 2027 rispetto al 2020. Le infrastrutture esistenti dovranno essere aggiornate per supportare le nuove tecnologie AI, con un crescente uso del raffreddamento a liquido per mantenere basse le temperature.

Le soluzioni al problema energetico includono lo sviluppo di chip semiconduttori ottimizzati per consumare meno energia. Paradossalmente, l’intelligenza artificiale stessa potrebbe offrire soluzioni per ottimizzare la filiera energetica e migliorare la tecnologia, riducendo le esigenze di spazio, alimentazione e raffreddamento nei data center.