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NVIDIA N1X: il SoC con GPU Blackwell da 6144 core supera le iGPU moderne
Con lo stesso numero di core della RTX 5070 ma frequenze ridotte e memoria condivisa, il chip N1X mostra prestazioni promettenti nei primi test, pur rimanendo distante dalle GPU dedicate e in attesa di ulteriori ottimizzazioni
Editorial Team27 luglio 2025

 

 Il SoC N1X di NVIDIA integra una GPU Blackwell con 6.144 CUDA core, pari all’RTX 5070, ma a frequenza molto inferiore e con memoria LPDDR5X condivisa. Su Geekbench ottiene 46.361 punti, superando ogni iGPU moderna ma rimanendo lontano dalla GPU dedicata.

Punti chiave:

  • GPU Blackwell con 6.144 core suddivisi in 48 SM, identici all’RTX 5070 
  • Frequenza intorno a 1,05 GHz, ben inferiore ai ~2,5 GHz della GPU dedicata 
  • Bench Geekbench OpenCL: punteggio 46.361, al di sopra delle moderne iGPU ma lontano dall’RT­­X 5070 dedicata (ca. 185.000) 
  • TDP massimo stimato fino a 120 W e memoria LPDDR5X condivisa, niente GDDR7 dedicata

Nell’entry Geekbench OpenCL che ha sorpreso il settore, emerge un N1X ancora in fase ingegneristica, dotato di una GPU Blackwell composta da 48 unità SM per un totale di 6.144 CUDA core, lo stesso numero rilevato nella GPU GB205 presente sulla RTX 5070 desktop. Tuttavia la frequenza operativa si attesta solo su circa 1,05 GHz, ben lontana dai 2,5 GHz della scheda dedicata, e l’assenza di memoria GDDR7 dedicata ne riduce sensibilmente la banda disponibile, essendo costretta a fare affidamento unicamente su LPDDR5X condivisa con la CPU. Questo, insieme al TDP complessivo contenuto intorno ai 100‑120 W, limita fortemente il potenziale computazionale rispetto alla controparte desktop da 250 W. Il risultato pratico è un punteggio Geekbench OpenCL di 46.361: dunque superiore a quello di tutte le iGPU attuali – incluse Apple M3 Max e AMD 890M – ma molto distante dalle performance della RTX 5070, che registra circa 185.000 punti. Benchub come questo dimostrano che l’N1X, pur mostrando una densità di core paragonabile a una GPU di fascia media-dedica­ta, non raggiunge quelle prestazioni e lampante sia lo stato preliminare del firmware sia le restrizioni termiche e di memoria.

In aggiunta, numerose fonti ipotizzano il lancio del chip intorno al primo trimestre del 2026, dopo diverse revisioni progettuali e ritardi attribuiti a problemi di silicio e a una dipendenza dall’evoluzione del futuro sistema operativo Windows, forse Windows 12. Il SoC, realizzato in collaborazione con MediaTek, integra una CPU ARM Grace composta da 20 core (10 Cortex‑X925 e 10 Cortex‑A725) e punta a prestazioni AI notevoli (tra 180 e 200 TOPS), pur dovendo confrontarsi con avversari come AMD Strix Halo e Qualcomm Snapdragon X2. I leak indicano che OEM come Dell, HP, Lenovo e Asus avrebbero già previsto sistemi attrezzati per N1X, con l’adozione prioritaria nel settore enterprise, mentre il mercato consumer seguirà successivamente. Reddit commenta che i core CPU sarebbero già una generazione precedente (X925), per velocità di immissione sul mercato, e che la larghezza di banda LPDDR5X resterà un freno per l’esecuzione di modelli LLM avanzati.

 Il N1X appare come un prototipo con grande potenziale nel formato SoC, ma i limiti attuali su frequenza, memoria e alimentazione confermano che molta strada tecnica resta da compiere.